Indagine su Dama Spa: Andrea Dini coinvolto in presunto caso di caporalato nella moda

Il cognato del presidente Fontana sotto accusa insieme ad altri cinque per sfruttamento di manodopera nella produzione di capi Paul&Shark.

Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è indagato insieme ad altre cinque persone dalla procura di Milano per un presunto caso di caporalato nel settore della moda, collegato alla produzione di capi per il brand Paul&Shark. Dini era già noto per la vicenda dei camici forniti alla Regione, poi archiviata, ed era amministratore della società Dama Spa, ora sotto inchiesta.

Martedì 17 marzo la Guardia di Finanza ha eseguito un controllo giudiziario urgente sulla Dama Spa, disposto dai pm Paolo Storari e Daniela Bartolucci, misura che dovrà essere confermata da un gip entro dieci giorni.

Secondo l’accusa, la società avrebbe impiegato manodopera cinese “in stato di bisogno” per sette giorni alla settimana, dalle 8 del mattino alle 22 di sera, per la produzione dei capi Paul&Shark, con la sede principale delle attività a Varese.