Roma, 9 apr. (TMNews) – L’attivista indiano Anna Hazare ha vinto la sua battaglia: il governo di New Delhi ha accettato di accogliere le sue domande e di includere rappresentanti della società civile nel comitato che sta redigendo la nuova legge anticorruzione indiana. Hazare, 72 anni, aveva intrapreso uno sciopero della fame durato 96 ore, accampandosi su un materasso e con una grande foto del Mahatma Gandhi in un parco della capitale.
Negli ultimi mesi l’India è stata scossa da una serie di scandali di corruzione: un ex ministro delle telecomunicazioni è in attesa di giudizio per aver venduto licenze illegalmente, mentre l’opinione pubblica è rimasta scioccata dall’inchiesta che ha portato alla luce l’assegnazione di appartamenti per le vedove di guerra a ricchi funzionari. Il mese scorso poi, il capo dell’autorità anticorruzione è stato costretto dalla Corte Suprema a dimettersi per il fatto di essere anch’egli indagato.
Una campagna su Facebook per sostenere l’azione di Hazare ha raccolto 150.000 adesioni negli ultimi quattro giorni e anche famosi attori, come la star Aamir Khan, hanno scritto all’anziano e rispettato attivista per manifestargli il loro sostegno.
Anche Sonia Gandhi, leader del Congress party al governo in India, aveva lanciato un appello ad Hazare affinché interrompesse lo sciopero. Ma lui è andato avanti, e alla fine il ministro Kapil Sibal ha annunciato che il comitato per la nuova legge sarà non soltanto composto ma anche copresieduto da politici e attivisti, come richiesto da Hazare. E così, oggi, il nuovo eroe anticorruzione dell’India ha deciso di interrompere lo sciopero e bere un primo sorso di limonata.(con fonte Afp)
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