India, gli occhiali di Gandhi venduti a imprenditore indiano


New York, 5 mar. (Apcom)
– I celebri occhialini tondi e altri
oggetti personali appartenuti al Mahatma Gandhi e messi all’asta
a New York sono stati comprati da un imprenditore indiano per 1,8
milioni di dollari nonostante il proprietario, il collezionista
americano James Otis, avesse cercato all’ultimo momento di
annullare la vendita.

La decisione di Otis – motivata dalle vibranti proteste del
governo di Nuova Delhi – era infatti arrivata mentre l’asta era
già iniziata: “Vista la controversia in queste ultime ore ho
deciso di non mettere in vendita” gli oggetti – tra i quali anche
un orologio da polso e dei sandali di pelle infradito – aveva
spiegato il collezionista in conferenza stampa, precisando di
aver chiesto alla casa d’aste la loro restituzione.

Rimane incerto dunque l’esito della vendita: secondo alcune fonti
la casa d’aste “Antiquorum” avrebbe acconsentito ad attendere due
settimane prima di dare per definitivamente chiuso l’affare.

Da alcune settimane il governo indiano era impegnato in una
frenetica corsa contro il tempo per annullare la vendita pubblica
organizzata dalla casa d’aste Antiquorum. In un fax inviato ieri
al consolato indiano di New York Otis aveva chiesto al governo
indiano di aumentare del 5% della spesa sanitaria per i ceti
poveri e il finanziamento di eventi promozionali dei valori
gandhiani in 78 Paesi “uno per ogni anno che Gandhi ci ha donato
con la sua esistenza”. In risposta oggi il ministro indiano
dell’informazione Anand Sharma ha detto in un’intervista a un
canale televisivo che “l’India non intende negoziare e che lo
stesso Gandhi avrebbe avuto repulsione della vendita dei suoi
averi ad un’asta”. E poi ha aggiunto: “invitiamo il signor Otis a
informarsi sui programmi anti -povertà attuati dal governo”.

La casa d’aste Antiquorum aveva riferito che la collezione
sarebbe partita da un prezzo base di 20 mila dollari, una cifra
che di sicuro sarebbe stata destinata a lievitare data la
presenza degli acquirenti indiani. Il collezionista Otis, che nei
giorni scorsi aveva respinto un’offerta di denaro presentata da
Nuova Delhi, in quanto “troppo bassa”, ha detto di essere in
possesso anche di ceneri della cremazione del Mahatma e di alcuni
campioni del sangue raccolti in un ospedale di Delhi.

Mgi-Mgc

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