Roma, 11 feb. (Apcom) – E’ stato scoperto nelle urine un potenziale marcatore in grado di rivelare la presenza di cancro alla prostata. E’ quanto riferisce uno studio americano della Columbia University College of Physicians and Surgeons, New York, NY e della University of Michigan Medical School, Ann Arbor, MI, USA, pubblicato su Nature di questa settimana, che ha individuato una molecola, la sarcosina, un derivato della glicina,
che potrebbe diventare un importante indicatore dello stato di progressione e di diffusione del tumore. Arul Chinnaiyan e colleghi hanno analizzato il metabolita presente nelle urine dei malati di cancro alla prostata e lo hanno confrontato con quello di persone sane ed hanno scoperto che, nei pazienti che avevano la forma più aggressiva del tumore, la sarcosina era presente nelle urine a livelli notevolmente più alti.
Per verificare questo dato, i ricercatori hanno mostrato che
bastava aggiungere sarcosina nelle cellule di un tumore benigno
della prostata, messe in coltura, per trasformarle in cellule
tumorali aggressive e invasive in grado di diffondersi
velocemente. Questo, dicono gli scienziati, indica che la
molecola ha un ruolo importante nell’esito della malattia.
E’ la prima volta che viene individutato nelle urine un marker
per il cancro alla prostata e Arul Chinnaiyan, Nicole Fawcett e
Michael M. Shen sperano che presto si possa realizzare un test
facile, efficace e non invasivo, che possa essere usato a fini
diagnostici per offrire nuove opportunità sia terapeutiche che
chirurgiche ai pazienti.
Len
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