Industria torna a salire, Italia cerca uscita da recessione

Industria torna a salire, Italia cerca uscita da recessione

Roma, 12 set. (Apcom) – L’Italia cerca di emergere dalla recessione. A luglio l’industria del bel Paese è tornata a crescere, mettendo a segno un progresso con cui ha più che recuperato la contrazione del mese precedente. E sebbene i dati sulla dinamica annua restino in pesante contrazione, da diversi centri studi giungono segnali incoraggianti sull’evolversi delle prospettive. Secondo

l’Isae sull’insieme del trimestre luglio-settembre la produzione industriale, componente chiave di tutta la crescita economica, dovrebbe recuperare un 3,2 per cento dal periodo precedente, e proseguire stabile nel finale d’anno. Intanto l’Ocse ha rilevato “segnali di ripresa più forti” per le maggiori economie mondiali, e proprio l’Italia ha messo a segno i rialzi più consistenti del suo superindice previsionale.

Gli analisti continuano a mantenere un atteggiamento cauto nella
lettura dei dati. Secondo l’Istat, a luglio la produzione
industriale è aumentata dell’1 per cento rispetto al mese
precedente. A giugno aveva subito una flessione dello 0,6 per
cento, dopo che a maggio si era interrotta una fase di nove mesi
consecutivi di contrazione. Il lascito di questo periodo resta
pesante, e nel paragone con il luglio 2008 la produzione risulta
calata il 17,5 per cento in termini assoluti, e del 18,2 per
cento guardando ai dati depurati dagli effetti di calendario.

Ma anche sulla dinamica annua il valore di luglio segna una
attenuazione della contrazione. Secondo l’Istat sull’insieme dei
primi sette mesi la produzione è calata del 21 per cento rispetto
allo stesso periodo di un anno prima, tenendo conto delle
differenze di giorni lavorativi.

Secondo Marco Valli, economista di UniCredit, i dati di oggi
“sono molto coerenti con l’ipotesi che l’Italia possa uscire
dalla recessione nel trimestre in corso, anche se rileviamo che i
valori sulla produzione industriale risultano particolarmente
volatili durante il periodo estivo, a causa delle difficoltà a
correggerli per le variazioni di calendario. Per il momento –
aggiunge in una nota di analisi – manteniamo la nostra previsione
di un Pil invariato nel terzo trimestre”.

Secondo l’Isae, il dato di luglio è migliore delle attese e per
il terzo trimestre l’istituto prevede un recupero del 3,2 per
cento della produzione industriale, rispetto al trimestre
precedente. Mentre “le prime stime relative agli ultimi tre mesi
dell`anno indicano una stabilizzazione dell`attività”.

Intanto secondo l’Ocse a luglio il superindice previsionale
composito (Cli) ha segnato un aumento di 1,5 punti dal mese
precedente per l’insieme dei 29 stati monitorati, mentre il
paragone su base resta in ribasso per 1,9 punti. Per l’Italia ha
registrato un incremento di 2,7 punti dal mese precedente, e
rispetto al luglio del 2008 risulta aumentato di 8 punti. In
entrambi i casi si tratta degli aumenti più forti tra i paesi
seguiti.

I dati di luglio “mostrano rafforzamenti dei segnali di ripresa
nella maggior parte delle economie dell’Ocse”, osserva l’ente
parigino. “Chiari segnali di ripresa sono ora visibili in tutte
le sette maggiori economie avanzate, in Particolare Francia e
Italia – aggiunge l’Ocse – così come in Cina, India e Russia”.
Per l’insieme del G7 il superindice ha segnato un progresso di
1,7 punti dal mese precedente, mentre la variazione su base annua
resta negativa per 2,5 punti. Per l’area dell’euro questo
indicatore ha registrato un progresso mensile di 1,9 punti a
luglio, mentre su base annua risulta aumentato di 1,4 punti.

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MAZ

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