Roma, 28 apr. (TMNews) – Il sistema degli appalti manca di una programmazione efficace che porta spesso a sprechi di risorse: non c’è alcuna garanzia che i progetti approvati siano poi portati a termine. Questa la critica sollevata dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nell’intervento di apertura del Convegno “Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione”, svoltosi a Palazzo Koch. “La qualità della programmazione sembra costituire l’aspetto di maggiore criticità nel nostro paese”, ha detto il governatore. Infatti “le aree dove si è speso di più non sono sempre quelle con la dotazione migliore di opere”.
Del resto – ha rilevato Draghi – “manca un sistema di bilancio con obiettivi pluriennali per le grandi categorie di spesa e rimangono da definire pienamente gli strumenti di coordinamento tra i diversi livelli di governo”. Inoltre “l’incertezza del quadro finanziario ostacola un’adeguata programmazione degli interventi, ne incentiva la frammentazione per avviare simultaneamente il maggior numero possibile di opere, con conseguenze negative sulla capacità di portarle a termine entro i tempi stabiliti”. Dunque, ha rimarcato Draghi, “in assenza di una valutazione sistematica dei costi e dei benefici dei singoli progetti non c’è garanzia che quelli approvati rappresentino la soluzione più efficiente e funzionale al conseguimento degli obiettivi dell’intervento pubblico”.
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