VARESE Non finiscono pìù di arrivare le lettere a tutti gli studenti iscritti all’università dell’Insubria. Qualche giorno fa vi abbiamo segnalato la strana anomalia che stava colpendo l’università e la Banca Intesa San Paolo di Varese.Invece di arrivare una lettera inerente alla seconda rata universitaria, gli studenti ne ricevevano sei, sette o addirittura otto. Pensavamo che il problema fosse stato risolto, invece continuiamo a ricevere segnalazioni e pare tutt’altro che finito.Ora il conteggio sale circa a dieci lettere per studente, ma ormai i ragazzi e le famiglie, a ogni bollettino consegnato
dal postino, ci ridono sopra. Chi invece ha poco da ridere è la banca che, oltre al disguido e alle preoccupazioni recate agli studenti, continua a incombere sulla sua testa il costo, sempre in aumento, per queste operazioni. All’università sono iscritti circa 8mila studenti che in media hanno ricevuto 10 lettere a testa, ne si deduce che 70mila lettere sono state spedite inutilmente e pare che di questo, non sia contenta neanche l’Intesa San Paolo. Ma allora perché queste lettere continuano ad arrivare?
f.iagrossi
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