Insultò un agente a Malpensa Per Ivana Trump querela con le ali

Malpensa «Non prendetevela, prendetevi tutto». Così recitava la battuta pronunciata da Ivana Trump nel cammeo a lei riservato ne Il club delle prime mogli, film del ’96 diretto da Hugh Wilson con le straordinarie Bette Midler, Goldie Hawn e Diane Keaton. Lei, la regina delle divorziate (sposò Donald Trump nel 1977 e divorziò da lui nel 1990 aprendo la via degli alimenti miliardari), riassumeva così il concetto di sopravvivenza ad una unione fallita. Ma un film è un film e Ivana, nella vita, se la prende eccome. Tanto da rimediare una querela per ingiurie. Non una lite tra star ma la volontà di un agente della Polaria (oggi in servizio altrove) di far rispettare un diritto sacrosanto: quello di poter lavorare senza essere insultato dai passeggeri in partenza, vip o non vip.Il fatto è avvenuto nell’estate 2009. L’agente ha sporto denuncia a Torino e la querela è stata inoltrata in questi giorni all’attenzione dei magistrati bustesi. Stando al querelante lady Trump è arrivata a Malpensa dove avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo per Londra. Evidentemente di cattivo umore, la signora ha prima litigato con il tassista che l’aveva accompagnata

in aeroporto, poi, sanato il diverbio con una mancia più che lauta (si parla di circa 100 sterline), avrebbe finalmente varcato le porte dell’hub diretta alla sala d’attesa riservata ai vip. Il battibecco con il tassista non sarebbe bastato alla Trump che, nel breve tragitto, avrebbe avanzato pretese quali, ad esempio, il trasporto del proprio bagaglio a carico della polizia. Intanto il suo ritardo nei confronti del volo è andato accumulandosi sino all’inevitabile: l’aereo è decollato senza di lei. E la sua frustrazione si sarebbe rivolta nei confronti del poliziotto autore della denuncia.La Trump avrebbe espresso concetti poco edificanti nei confronti della polizia. Il tutto davanti a testimoni, che l’agente ha indicato nella sua denuncia. Denuncia che potrebbe finire davanti al giudice di pace ammesso che le indagini, già affidate con delega dal pm Sabrina Ditaranto, confermino le ingiurie (se il fatto fosse accaduto dopo il luglio 2009 si parlerebbe addirittura di oltraggio) e che lady Ivana venga raggiunta dalla notifica dell’azione in corso. Non facile è bloccare e consegnare degli atti giudiziari a chi vive tra Los Angeles e Cannes a seconda di umori o amori.Simona Carnaghi

f.artina

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