New York, 10 ago. (Apcom) – La morale è semplice: il capo non è
un amico e soprattutto non deve esserlo su Facebook. Lo ha
scoperto una ragazza britannica, licenziata per aver scritto un
post contro il suo capo sul sito di networking, dimenticando
tuttavia che anche questi lo avrebbe letto. Non è la prima volta
che una persona viene licenziata per colpa di Facebook, ma in
questa circostanza via Facebook è arrivata anche la notifica. Lo
scambio tra i due è assolutamente godibile ed ha inevitabilmente
fatto il giro del mondo sotto forma di screenshot. Sul sito
buzzfeed.com la notizia è ‘viral’.
L’identità dei protagonisti è nascosta ma lo slang e alcuni
riferimenti alla normativa fiscale britannica suggeriscono la
collocazione geografica. “Odio il mio lavoro – si legge nel post
della ragazza, che usa un linguaggio decisamente colorito e
sembra suggerire avance sessuali indesiderate – il mio capo è un
pervertito che mi fa fare cose inutili solo per farmi un
dispetto. Segaiolo!”.
“Hai lavorato qui per cinque mesi e non ti sei accorta che sono
gay?” le risponde il capo. “Non vado in giro sculettando in
ufficio come una drag queen, ma non è certo un segreto”. E poi
aggiunge: “Ti ricordo che hai ancora due settimane prima della
fine dei tuoi sei mesi di prova, quindi domani non venire”.
Cep
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