Roma, 22 giu. (Apcom) – “So per certo che la stragrande maggioranza degli italiani è d’accordo con me sull’assoluta necessità della legge sulle intercettazioni, tant’è vero che quando ne parlo in pubblico, raccolgo solo applausi di consenso e di incoraggiamento per andare avanti fino all’approvazione definitiva, che ormai è in dirittura d’arrivo. Quando la legge sarà approvata il nostro Paese sarà davvero più europeo, più civile e più moderno”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista che sarà pubblicata dal settimanale ‘Oggi’ in edicola da domani.
“Il mio obiettivo – ha aggiunto Berlusconi – è porre fine a un sistema di abusi che in tanti anni ha di fatto cancellato il nostro diritto alla privacy. Questa situazione è purtroppo il portato di una cultura giustizialista che accomuna una piccola lobby di pm politicizzati e la lobby dei giornalisti che invece di fare le inchieste sul campo preferiscono fare del ‘copia e incolla’ sui fascicoli delle procure che contengono le intercettazioni, anche quelle dove emergono solo fatti privati”.
Sul rischio di fare un regalo ai criminali o proteggere la Casta, Berlusconi ha sottolineato: “Tutto questo non ha nulla a che vedere né con la cosiddetta Casta né con le indagini serie contro i delinquenti o la criminalità organizzata. Le regole sulle intercettazioni contro la mafia e tutte le altre organizzazioni del crimine organizzato (‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita e così via) resteranno infatti in vigore come prima. La legge che il Parlamento sta discutendo contiene un giusto equilibrio fra le esigenze della tutela della privacy e quelle della lotta contro il crimine e la tutela della legalità”.
Tom
© riproduzione riservata










