Intercettazioni/ Berlusconi:Capitolo chiuso, Fini si adegui

Intercettazioni/ Berlusconi:Capitolo chiuso, Fini si adegui


Roma, 15 giu. (Apcom)
– Un capitolo chiuso, perché l’Ufficio di presidenza si è svolto appena una settimana fa e non c’è motivo per modificare una decisione che è stata assunta all’unanimità. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vuole che il ddl sulle intercettazioni diventi legge entro l’estate, a dispetto delle ‘resistenze’ dei finiani.

La manovra ha la precedenza perchè si tratta di un decreto? Basta leggere il ‘mattinale’ per capire che a palazzo Chigi la convinzione è che ci sia il tempo per varare entrambe i provvedimenti prima della pausa agostana. “Due leggi in un mese e mezzo – è scritto – non sono un super lavoro terribile” a meno che “non si voglia avvalorare, anche agli occhi di una opinione pubblica non molto benevola verso la politica, l’immagine di un Parlamento che discute all’infinito e non decide”.

E’ questa la linea che dovrebbe essere confermata anche dal vertice del Pdl convocato domani all’ora di pranzo dal premier a palazzo Grazioli. Oltre ai tre coordinatori del partito e ai capigruppo, saranno infatti presenti anche l’avvocato Niccolò Ghedini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Stiamo discutendo questa legge da

due anni, il testo – è il ragionamento che Berlusconi ha consegnato ai suoi – è stato visto e rivisto, questa legge va fatta il prima possibile. A questo punto è una questione di serietà. Per questo si continua a non escludere l’ipotesi che anche alla Camera il ddl passi con la fiducia.

Mentre alcuni ‘pontieri’ continuano a lavorare e a tessere addirittura la trama di un nuovo patto fondativo, tra i due cofondatori del partito resta il gelo. Certe uscite, da Gianfranco Fini in giù, vengono considerate dal premier soltanto ricerca di visibilità sui giornali. Tanto che il sospetto – dalle parti di palazzo Grazioli – è che i finiani alzino ancora la voce sulle intercettazioni, nonostante l’accordo in Ufficio di presidenza – puntando in realtà ‘pesare’ nella discussione sulla manovra. E, infatti, viene riferito, anche il provvedimento economico sarà al centro dell’incontro che si terrà domani nella residenza romana del premier.

I ‘finiani’ oggi si sono riuniti e hanno di fatto messo in cantiere una sorta di contromanovra. Berlusconi vuole ‘controllare’ la partita delle modifiche in prima persona e per questo – viene spiegato – si sta ipotizzando la creazione di un coordinamento a palazzo Chigi per valutare le proposte ‘accettabili’. Fermo restando – come Berlusconi ha ripetuto più volte – che i saldi non si possono toccare.

Bac

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