Roma, 30 giu. (Apcom) – Calendarizzare il ddl sulle intercettazioni a fine luglio è un “puntiglio” ed è “irragionevole” dal momento che è probabile che il voto finale del provvedimento arrivi comunque a settembre, visto che dovrebbe servire una ulteriore lettura del Senato. Lo avrebbe detto a quanto si apprende il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in merito a quanto stabilito dalla capigruppo su richiesta dei partiti di maggioranza.
La presidenza della Camera ha comunque stabilito quel calendario giacchè “era l’orientamento prevalente” tra i gruppi.
Bac
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