Intercettazioni/Maggioranza indecisa, esame Camera può slittare

Intercettazioni/Maggioranza indecisa, esame Camera può slittare

Roma, 26 set. (TMNews) – E’ una “emergenza”, sempre in cima alle priorità dell’agenda politica di Silvio Berlusconi e dei vertici del Pdl, ma per ora la riforma delle intercettazioni non accelera. Originariamente prevista nel calendario dell’aula della Camera per questa settimana, sconterà probabilmente l’accumulo di provvedimenti sui banchi dei deputati, ma anche una certa indeterminatezza delle intenzioni della maggioranza. E’ quasi certo che domani la conferenza dei capigruppo ne prenda atto e faccia slittare l’esame alla prossima settimana, anche perché le opposizioni chiederanno di votare subito un’altra legge in materia di giustizia, quella sul via libera ai magistrati di prima nomina in Procura (che ha ottenuto un ok unanime in commissione).

Sulle intercettazioni una mezza disponibilità delle opposizioni ci sarebbe, in particolare dell’Udc, ma solo se il ddl, riesumato in aula lo scorso luglio dopo un anno di stop, si trasformasse in un agile provvedimento per bloccare o limitare la pubblicazione dei verbali a mezzo stampa. Che farà la maggioranza? “Ne discuteremo questa settimana”, garantisce Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia.

Per ora “si parte dal testo della commissione”, cioè sulla riforma dell’intera materia, anche se il compromesso raggiunto a luglio 2010 fra berlusconiani e finiani (allora ancora interni al Pdl) sotto lo sguardo interessato del Quirinale non piacque affatto al premier, che decise di tirare il freno a mano. Non è esclusa una convocazione della Consulta Giustizia del Pdl in settimana per indicare la linea e compattare i parlamentari.

(segue)

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