SOMMA LOMBARDO I pazienti sono arrivati puntuali, lunedì mattina, ma la sala operatoria era chiusa. Alle 7.30 chi era in lista per un intervento di chirurgia in day hospital non ha mancato l’appuntamento, pronto anche psicologicamente ad andare “sotto i ferri”, ma è rimasto sulla porta, in attesa. E se per tre di loro si è rimediato utilizzando la sala al secondo piano dell’ospedale sommese visto che si trattava di interventi “leggeri”, ambulatoriali, dunque in anestesia locale, altri due hanno dovuto traslocare in quel di Gallarate e aspettare di essere operati lì.
L’azienda ospedaliera non ha avvisato nessuno del fuori programma: né pazienti, né personale. Dopo aver deciso, venerdì pomeriggio, di chiudere la sala operatoria della Day Surgery a partire proprio da ieri, non ha pensato di informare le persone con un’operazione già programmata e men che meno ha inviato una comunicazione al personale in servizio alla Day Surgery, lasciato ieri mattina allo sbaraglio dinnanzi alla gente che voleva saperne giustamente di più.
Intanmto gli infermieri e tutto lo staff della Day Surgery continuano infatti a restare in balìa del silenzio dei vertici aziendali.
e.romano
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