“Io che ho i soldi del papi…” Facebook e la Varese bene

«Questa è Varese!»: più di millecinquecento amici in due giorni. È comparso poco più di una settimana fa su facebook e già ha raccolto più di 2700 amici il profilo che, con un’immagine su sfondo verde e scritte bianche, propone slogan su vizi e virtù della Città Giardino. Il meccanismo è semplice: basta cliccare sul “mi piace” del profilo «Questa è Varese», o semplicemente “taggare” uno dei post proposti sul proprio profilo e la “macchia verde”, insieme alle “perle di saggezza” su Varese fanno il giro del globo. Alcuni post propongono abitudini della “Varese bene” già passati alla storia con il tormentone di “Frangetta”, ma l’innovazione di questo fenomeno è che ciascun varesino può proporre un suo pensiero sulla città e sulle abitudini di chi la abita: magicamente, il misterioso gestore della pagina elabora l’immagine da diffondere nel web. I più apprezzati sino ad ora, quelli che hanno ricevuto più commenti su facebook, sono legati alla movida e alle abitudini dei figli della “Varese bene”: «Faccio il figo i soldi del papi», «Tutti hanno la Mini Cooper», «Quando tutti chiudono alle 2… Il Kebab non delude mai!», «Dove abiti? A Varese… 50km a Nord di Milano!», «Ci troviamo davanti al Foot!», «Mc o Burger??», «Ho preso la patente alla Buzio con la 500 cabrio». E al termine di ciascun post la scritta «Questa è Varese!».Ma non mancano anche i post che raccolgono osservazioni critiche sulla città: «Asfalto rifatto per

i mondiali di ciclismo e dopo un mese già pieno di buche», «La Locale che ti fa dieci multe al secondo», «I pullman stracolmi di gente»; o quelli sulle tristi consuetudini di una Varese spesso addormentata: «La domenica sera sembra che ci sia l’ira del silenzio». Una lunga serie di considerazioni, tra il serio e il faceto, grazie a cui è possibile riconoscere uno spaccato dei varesini e in particolare delle giovani generazioni: «Golden Egg», «Il venerdì sera tutti davanti al Bologna», «Fermarsi ogni 3 passi a salutare qualcuno mentre percorri corso Matteotti», «Faccio un giro al Cavallotti», «Faccio un giro in piazza Monte Grappa», «Apollo!», «Il venerdì sera, la pizzetta appena fatta del Dinoia», «La festa del Rugby! 101%», «Tutti bevono il Mojito», «Serata ultra-alcolica al Cavallotti e poi mi ritirano la patente davanti a casa», «Ci vediamo davanti al Tenente!», «Il sabato sera al Bosisio!», «Sono tutti PR!», «Biffi, Tondino, Delight», «La domenica pomeriggio al palazzetto!». Insomma una specie di mappa di locali e delle abitudini “in” di Varese. Ma anche profonde verità riconosciute ormai a livello scientifico dai varesini: «Quando arriva il Luna-Park inizia a piovere!». E tra i suggerimenti altre frasi tipiche nei dialoghi tra i ragazzi del centro: «Vado a Varese in università… Mica a Milano! Così comoda Varese…!». Il social network, dunque, come luogo virtuale per esorcizzare le stranezze della città e, forse, per farle conoscere a chi vi arriva da lontano. Elena Botter

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google