Roma, 27 set. (Apcom) – Rientrato in patria da New York, dove nei
giorni scorsi ha partecipato all’Assemblea generale dell’Onu, il
presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto ai
giornalisti che l’annuncio della costruzione di un secondo
impianto per l’arricchimento dell’uranio costituisce “un duro
colpo” per gli occidentali.
“Questa vicenda ha preso una tale piega che noi pensiamo che gli
occidentali si stiano rammaricando per averne parlato”, ha detto
il presidente. “Potranno continuare a usare questa vicenda
(contro l’Iran) attraverso i media, ma ciò costituisce un duro
colpo alla (loro) arroganza”, ha aggiunto il presidente
ultraconservatore, riferendosi agli Stati Uniti e alle altre
potenze occidentali.
Mentre il presidente Usa Barack Obama è tornato ancora nel
suo messaggio radiofonico del sabato sulla questione
dell’impianto segreto iraniano, da Teheran è giunta la notizia
che gli iraniani fisseranno con l’Agenzia internazionale
dell’energia atomic (Aiea) una data per una ispezione nel sito,
che si trova sulla strada tra Teheran e Qom, a un centinaio di
chilometri dalla capitale iraniana.
Obama nel suo discorso ha chiesto proprio questo. Si è detto
ancora disponibile al dialogo, a patto però che Teheran cooperi
con l’Aiea. Tuttavia, sempre ieri, l’Iran ha annunciato che da
domani i Guardiani della rivoluzione iraniana effettueranno dei
test missilistici per “esercitare e sviluppare” le capacità delle
forze armate.
Plg
MAZ
© riproduzione riservata










