Roma, 17 giu. (Apcom) – Pena di morte per gli “elementi” che organizzano la protesta di piazza contro i risultati delle elezioni iraniane di venerdì scorso: è la minaccia di Mohammed Reza Habibi, procuratore generale della provincia di Isfahan, nel centro del paese. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars News, ripresa oggi da diversi media israeliani.
“Mettiamo in guardia i pochi elementi controllati dall’estero che cercano di turbare la sicurezza nazionale incitando alla distruzione e agli incendi, che il codice penale islamico per queste persone che muovono guerra a Dio è la morte”, ha sostenuto Habibi. Per questo, il magistrato ha esortato i manifestanti a “tornare all’abbraccio della nazione” prima di essere “colpiti dall’ira della legge”. Secondo quanto scrive il giornale Jerusalem Post, non è chiaro se Habibi si riferisse all’intero paese o alla sola provincia di sua giurisdizione.
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