Roma, 15 lug. (Apcom) – Altro che 20 morti come sostiene il
regime di Teheran. Secondo i siti riformisti, le vittime della
protesta in Iran sarebbero nell’ordine di “centinaia di persone”
uccise e i loro corpi senza vita accatastate nell’obitorio di
Teheran. Inoltre sarebberò, almeno 46 i “desaparecidos”
dall’inizio della rivolta dei moderati contro il contestatissimo
esito delle presidenziali del 12 giugno scorso vinte
ufficialmente da Mahmoud Ahamedinajd. E’ quanto riporta oggi il
sito web della tv satellitare al Arabiya che, tra l’altro,
intervista il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop
Scheffer, che tuttavia afferma la necessità di “compiere il
massimo sforzo per dialogare con Teheran”.
Il sito web di”Musharakat Islami”, organizzazione del fronte
riformista che ha sostenuto il candidato sconfitto, Mir Hossein
Mousavi, sostiene di avere “informazioni certe dell’esistenza di
centinaia di cadaveri nella sede d. Medicina Legale” che si trova
a sud della capitale, Teheran.
Secondo il sito Sohamnews, una sorta di agenzia stampa che fa
capo all’altro candidato moderato sconfitto, Mehdi Karroubi, “non
meno di 46 persone sono, tutt’oggi, desaperecidos” da quando sono
cominciati i disordini nella capitale.
Sul versante politico, il segretario generale della Nato,
Scheffer, intervistato dalla tv saudita, al Arabiya, pur
esprimendo “preoccupazioni” per quel che avviene in Iran, ha
assicurato che “l’Alleanza atlantica non ha e non avrà alcun
ruolo in merito”. Interpellato sul programma nucleare iraniano,
il segretario generale si è detto convinto della necessità di
“compiere ogni sforzo possibile per dialogare con Teheran”.
Fth
MAZ
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