Roma, 10 feb. (Apcom) – Un accordo con l’Iran per lo scambio fra uranio arricchito e combustibile nucleare è ancora possibile: lo ha affermato il responsabile dell’Agenzia atomica iraniana, Ali Akbar Salehi, il giorno dopo l’avvio da parte di Teheran del programma di arricchimento dell’uranio al 20%.
Salehi – le cui dichiarazioni sono state riportate dalla televisione di Stato iraniana – ha spiegato che l’uranio potrebbe essere sigillato ed affidato alla custodia dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), fino alla consegna del combustibile; si tratterebbe tuttavia di uno scambio graduale e simultaneo, ipotesi fino ad ora respinta dall’Aiea che vuole invece una consegna in un’unica soluzione dell’uranio da arricchire poi all’estero.
La decisione di Teheran di procedere ad un ulteriore arricchimento – giustificata con il blocco dei colloqui con i 5+1 per lo scambio di uranio arricchito con combustibile nucleare – ha accelerato i negoziati in seno al Consiglio di Sicurezza per l’imposizione di nuove sanzioni, che secondo il presidente degli Sati Uniti potrebbero arrivare “abbastanza rapidamente”; se la Russia appare ormai convinta della potenziale minaccia rappresentata dai programmi nucleari di Teheran la Cina ha invece espresso cautela, invitando le parti a riprendere le trattative.
Nel corso dei negoziati l’Iran ha alternato atteggiamenti concilianti con la linea dura, dopo aver inizialmente accettato
l’ipotesi dello scambio proposta dall’Aiea. Il principale
ostacolo a un accordo è la richiesta di Teheran di
non consegnare in un’unica soluzione l’intero stock di uranio ad
arricchire al 20% – destinato al reattore di ricerca di Teheran – ma di procedere ad uno scambio graduale; i Paesi del 5+1 hanno da parte loro minacciato di ricorrere a delle nuove sanzioni in seno al Consiglio di Sicurezza se Teheran non accetterà l’accordo nei termini già definiti dall’Aiea.
Mgi
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