Roma, 24 gen. (Apcom) – L’Iran sta finendo le scorte di ‘yellow
cake’, l’ossido di uranio necessario per la fabbricazione di
ordigni nucleari. Lo rivela il Times di oggi, sottolineando che
diplomazie e intelligence internazionali sono al lavoro per
evitare che Teheran riesca a rifornirsi di nuovo.
Fonti diplomatiche, citate dal quotidiano britannico, spiegano
che le scorte di materiale prodotto durante le prime operazioni
minerarie, in possesso degli iraniani, potrebbe esaurirsi “nel
giro di mesi”. Per questo, Paesi come il Regno Unito, la Francia
e la Germania avrebbero già avviato “intensi sforzi diplomatici”
per dissuadere i principali produttori di uranio dalle vendite a
Teheran.
Prima di Natale, scrive il Times, il Foreign Office ha fatto
girare un memo fra i suoi ambasciatori in Kazakistan, Uzbekistan
e Brasile perché convincano i governi di questi paesi a non
vendere prodotti di uranio, soprattutto ‘yellow cake’, all’Iran.
Il concentrato di uranio attualmente in possesso dell’Iran era
stato acquistato dal Sudafrica negli anni Settanta, in funzione
del programma nucleare per scopo civile dello Scià. Il regime
degli ayatollah sta sviluppando risorse minerarie autonome, ma
non avrebbe abbastanza uranio grezzo per sostenere un programma
nucleare.
Spr
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