Roma, 27 gen. (Apcom) – La memoria della Shoah rappresenta “un insegnamento vitale per i vivi” ma “spesso il mondo si è rifiutato di ascoltare” ed accade anche oggi. Lo ha detto lo scrittore ebreo sopravvissuto all’Olocausto Elie Wiesel, parlando nell’aula di Montecitorio in occasione del 65°anniversario della Shoah. Wiesel ha voluto fare l’esempio di ciò che accade in Iran: “Come si può trattare con un presidente di nazione come Ahmadinejad che non riconosce la Shoah nè il diritto di Israele ad esistere? – si è chiesto – Dovrebbe essere arrestato e tradotto davanti alla Corte penale internazionale dell’Aja per incitazione a crimini contro l’umanità”.
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