Roma, 31 ott. (Apcom) – Atteso faccia a faccia oggi a Capri tra
industriali e ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Sul tavolo
il controverso taglio dell’Irap, su cui gli imprenditori
sollecitano da tempo il Governo. Dopo l’entusiasmo dimostrato per
le parole del premier Silvio Berlusconi, che poco piu’ di una
settimana fa, davanti all’assemblea degli artigiani della Cna, ha
annunciato il graduale taglio dell’imposta, fino alla sua totale
eliminazione, è sceso il gelo tra il presidente di Confindustria
Emma Marcegaglia e il responsabile dell’Economia.
Tremonti ha subito frenato, fino a minacciare le dimissioni. La
promessa del premier non gli è piaciuta: tagliare l’Irap, che nel
2008 ha portato nelle casse dello Stato circa 40 miliardi, non è
possibile. La priorità è la tenuta dei conti pubblici. I soldi
ora non ci sono e la strada per l’uscita dalla crisi è ancora
tutta in salita, nonostante qualche tiepido segnale di ripresa.
Ma la maggioranza in Senato è tornata alla carica. Pdl e Lega
hanno provato a ripresentare un emendamento alla Finanziaria per
un taglio dell’Irap. E ancora una volta è arrivata la bocciatura
del Tesoro che ha preso tempo rinviando tutto all’Aula.
E cosi’ oggi, in occasione del tradizionale convegno dei
giovani imprenditori di Confindustria, il ministro dell’Economia,
non vorrà presentarsi come nemico degli industriali ma, nello
stesso tempo, richiamerà tutti al senso di responsabilità che
significa controllo della spesa, rigore per la tenuta dei conti
pubblici. Una priorità che un Paese con un alto debito pubblico
non puo’ dimenticare.
Ma gli industriali, che in piena crisi non avevano sollecitato
tagli di tasse, consapevoli del problema del debito pubblico e
della necessità di stanziare risorse per gli ammortizzatori, non
appena hanno visto che paesi come Francia e Germania, diretti
competitori in alcuni settori, hanno cominciato a muoversi, hanno
subito tirato fuori dal cassetto il taglio dell’Irap. E quando è
arrivata la promessa di Berlusconi lo hanno immediatamente
invitato a passare “dagli annunci ai fatti”. Ma accanto allo stop di Tremonti c’è l’altolà dei sindacati, che
sono pronti anche allo sciopero generale, come annunciato oggi a
sorpresa dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni, se il Governo
interviene solo a favore delle imprese. I tagli alle tasse vanno
fatti anche a lavoratori e pensionati che stanno pagando il
prezzo più alto della crisi.
Cip
Kat
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