Roma, 18 ott. (Apcom) – La proposta di un’ora di religione
islamica a scuola partita dal ‘finiano’ Adolfo Urso (Pdl) suscita
l’approvazione di Massimo D’Alema (Pd) e il ‘no’ secco
dell’alleato di Governo leghista. Apre all’ipotesi il ‘ministro’
vaticano cardinale Martino mentre l’Ucoii (Unione delle comunità
e organizzazioni islamiche in Italia) apprezza l’idea ma
preferisce che all’insegnamento confessionale del Corano
provvedano le comunità religiose.
Per D’Alema “basterebbe l’allargamento di un principio che oggi
già esiste, cioè quello di optare per un insegnamento alternativo
all’ora di religione cattolica”.
Compatta la Lega a bocciare la proposta Urso. “Noi dobbiamo difendere la nostra identità, non cancellarla”, afferma il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota. “Quella di avere una società multietnica a tutti i costi è un’idea della sinistra e non è compatibile con gli impegni presi con la nostra gente”. Per il
viceministro leghista alle Infrastrutture, Roberto Castelli, si tratta di una “provocazione”. Sempre all’interno della maggioranza, anche Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del Pdl al Senato, prende le distanze dalla proposta Urso. “La trovo una ripetizione stantia dei canoni del multiculturalismo, ricetta che in Europa è già fallita al punto che il governo Blair l’ha definita un incubo”.
Dalla comunità islamica arriva un via libero condizionato.
“Apprezziamo questa apertura – commenta il portavoce dell’Ucoii
(Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia)
Izzedin ElZir – anche se preferiamo che si faccia non un’ora di
religione, ma un’ora di storia delle religioni utile a tutti. Positivo, invece, il
Vaticano. Il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del
Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace, aveva già in
passato accarezzato l’idea di un’ora di Corano a scuola. Con i
debiti “controlli”, spiega, oltre che un “diritto” sarebbe un
meccanismo che permetterebbe di evitare che i giovani di
religione islamica finiscano nel “radicalismo”. Favorevole anche il presidente della Camera
Gianfranco Fini secondo cui “non è scandaloso” prevedere un’ora di
insegnamento di religione islamica per i bambini musulmani in
Italia.
Ska
MAZ
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