Kebab devastato a Varese “Ho paura ma devo lavorare”

Kebab devastato a Varese “Ho paura ma devo lavorare”

VARESE «Ho paura a restare solo in negozio, ma devo lavorare». Il ragazzo che domenica scorsa ha subito un’aggressione all’interno del suo kebab e si è visto distruggere il locale impotente, ora non vuole più restare da solo. Quella maledetta sera cinque uomini, probabilmente di origine tunisina, erano entrati al kebab di Mehmet Kaya, in via Como, per prendere un panino. Ubriachi, per loro stessa ammissione, avevano reagito in malo modo al rifiuto del titolare di regalargli i panini. In meno di cinque minuti la loro furia si è scatenata, prima verso il ragazzo che è stato malmenato e immobilizzato, e poi verso il negozio. «Hanno gettato a terra la cassa,

afferrato gli sgabelli come mazze e con questi demolito il locale – ricorda Mehmet Kaya – hanno spaccato la vetrina degli alimenti con uno sgabello, rovesciato i tavoli e poi sono andati dietro il bancone e hanno preso i panini che volevano e sono scappati senza neanche pagare il conto». Cinquecento euro di danni e tanta paura per il giovane che gestisce il kebab, appena ventenne. Tanto che da quella sera non vuole più rimanere in negozio da solo. «D’ora in poi saremo sempre in tre o quattro almeno – spiega – non voglio trovarmi nella stessa situazione, che stavolta è andata bene perché me la sono cavata con qualche bernoccolo».

Mehmet Kaya è comunque andato a cercare i cinque uomini che gli hanno devastato il locale, perché sapeva benissimo chi erano e li aveva anche indicati alle forze dell’ordine. «Sono senzatetto che dormono in stazione e di giorno bevono e fanno festa in Piazza Repubblica – continua – sono andato ad affrontarli e si sono scusati, che erano ubriachi ma volevano mangiare gratis e pensano ancora di essere dalla parte della ragione». Ed è questo che desta ancora più preoccupazione. «Ho paura che possano tornare e possa succedere il finimondo. Stavolta non sarei solo e reagirei perché devo difendere la mia attività. Lavoro tanto, pago le tasse e l’affitto regolarmente e non posso permettere che dei nullafacenti mandino tutto all’aria». I danni, infatti, valutati in cinquecento euro all’inizio, sono lievitati e arrivano a sfiorare i mille euro che nessuno ripagherà.

Valentina Fumagalli

e.marletta

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