Dal mercatino di in via Cairoli alla mono bancarella del venerdì mattina in piazza XXVI Maggio, davanti al sagrato della chiesa: è la metamorfosi del mercatino rionale di Biumo Inferiore che, cercando la giusta formula, non si arrende alle avversità. «La clientela c’è e si è già affezionata, mollare sarebbe sbagliato, per noi commercialmente e anche per il quartiere che rischia di perdere un servizio importante», spiega Giuseppe Gasberti del Casale di Arcisà, la cooperativa agricola sempre presente il venerdì mattina a Biumo con ricotte, mozzarelle, formaggelle e altri formaggi prodotti a meno di tre chilometri di distanza, nel caseificio della società. La prima formula del mercatino rionale di Biumo, partito a inizio febbraio in via Cairoli non ha funzionato. A rendere difficile il decollo
la posizione stessa del mercato, che comportava la chiusura al traffico del tratto di via Cairoli compreso tra via Carcano e via Garibaldi, provocando qualche disagio sia in termini viabilistici che di sosta, soprattutto ai residenti della zona. Tra clienti entusiasti e disagi l’esperienza in via Cairoli si è quindi conclusa in un paio di mesi, ma un paio di produttori hanno trovato una soluzione per evitare disagi e salvare il servizio: posizionarsi in piazza XXVI maggio. «C’è posto per tre banchi – spiega Gasberti – uno è libero, mentre l’altro è prenotato da una società agricola che propone frutta e ortaggi biologici ma che in questa stagione deve dedicare più attenzione ai campi, si concentra sulla vendita in sede e tornerà a Biumo a settembre».













