«Invitiamo i cittadini a riprendere possesso di un’area e di un gioco che tutti noi varesini abbiamo nel cuore. : ora che finalmente esiste la possibilità di metterci mano, questo posto rinascerà, settimana dopo settimana».
Non poteva usare parole più cariche di significato , il responsabile per la del progetto che riporterà lo storico campo di via sant’Antonio agli splendori di un tempo. In una mattinata di sole pieno, arrivato a cancellare mesi di nubi più metaforiche che tambureggianti nel cielo, a fianco del presidente e degli assessori e , il sollievo di un uomo che per mesi si è speso per la causa si fa annuncio: . Lo farà con una domenica prossima 8 novembre, che le previsioni annunciano essere un’altra giornata di sole: non poteva essere altrimenti. A fare buca non è solo la Pro Loco diventata nuovo gestore e finalmente messa dal nelle condizioni di iniziare il suo percorso: , che aveva perso un pezzo della sua memoria, il regno di un diversivo amato da generazioni e generazioni di persone, un luogo dove tutti sono transitati almeno una volta nella vita.
La riapertura del Minigolf è un successo per, “ingessato” nei mesi scorsi per dei tempi burocratici che si sono dilungati fin troppo, ma attivo ultimamente nel velocizzare il recupero di un qualcosa che andrà anche a suo beneficio. Ed è una piccola vittoria anche del nostro giornale, da un anno sul pezzo per raccontare prima l’incomprensibile stato di abbandono, poi nel dare (è successo il 4 ottobre scorso) la notizia ufficiosa della rinascita. E da narrare c’è stato parecchio. è un teatrino di tira e molla e giorni che passano invano. Il 30 settembre 2014, dopo 36 anni, , in ritardo di 4 anni rispetto a un bando che aveva sancito un passaggio
di conduzione in mani altrui: di mezzo c’è stata la pretesa di una buona uscita e un braccio di ferro con il Comune. Per un anno la Pro Loco di Varese, vincitrice di quel bando, ha atteso di poter dar vita al nuovo corso: senza i lavori di messa a norma di un campo e un bar ormai vetusti – – non era possibile programmare alcuna ripartenza. Nell’assenza di risposte dall’interlocutore pubblico, alla fine del luglio scorso un viaggio effettuato all’interno del complesso, ormai abbandonato, aveva rivelato il suo stato pietoso: bar vandalizzato aperto a tutti nonché bivacco per disperati, vetri rotti, vegetazione incolta e buche riempite di rifiuti. Il sogno era diventato discarica.
Quel giorno qualcosa si mosse nelle segrete stanze e si è arrivati a oggi, all’annuncio della prossima domenica di festa che segna una nuova pagina di storia: dalle 10 alle 19 ci saranno castagne, polenta e salsiccia a volontà, accompagnamento musicale e soprattutto la possibilità di tornare finalmente a impugnare mazze e a imbucare palline. E lo si farà gratuitamente, almeno per la prima volta. Una struttura sulla quale è stata finalmente completata l’opera necessaria a garantire l’accessibilità al pubblico: sono stati rifatti i bagni per i disabili e abbattute le barriere architettoniche, sistemati i vetri rotti, la copertura del bar e potati gli alberi (investimento totale ). Ciò permetterà di festeggiare domenica e per qualche altro weekend, ma lo scadenzario dei lavori per il via completo, , è ancora fitto. Andrà rivoluzionato il bar, che verrà preso in gestione da , esperto nel campo e proveniente dalla Pro Loco di Laveno. : «Verrà messo un panno verde che garantirà la loro manutenzione per 10 anni» spiega Di Ronco. Dovrà essere spostata e ampliata l’area cani, da 900 a 2000 metri quadrati, destinando l’attuale spazio ad area per godersi il relax in mezzo al verde oppure per fare da teatro a eventi. , 15 posti auto, che darà su via Copelli. Altre novità sono attese: il nuovo Minigolf vorrà essere un luogo adatto a. E, a questo proposito, associarsi alla Pro Loco sarà un bene per tutti gli appassionati di uno dei giochi più divertenti del mondo: per chi lo farà sono previste diverse categorie di sconti.













