La Caritas batte i vandali Cibo distribuito alle famiglie

La Caritas batte i vandali
Cibo distribuito alle famiglie

A Giubiano vince la solidarietà. Nella notte tra giovedì e venerdì sono stati vandalizzati 51 pacchi di cibo destinati ai bisognosi. Ma nella mattina di ieri ne sono stati distribuiti 54. Tre in più di quanto previsto.

La buona volontà della Caritas e la generosità di chi ha donato il cibo hanno trionfato sul gesto ignobile di una banda di scellerati che, probabilmente per una bravata, ha rovesciato olio, zucchero e sugo nei pacchi contenenti pasta, riso, tonno e biscotti. Si sono salvati solo gli alimenti protetti da confezioni di plastica, gli altri sono diventati immangiabili.

Ad aspettare quel cibo c’erano più di 50 famiglie che hanno rischiato di rimanere a mani vuote, cosa che poteva significare non avere nulla per sfamare i bambini. I pacchi vengono distribuiti ogni 15 giorni e costituiscono un aiuto fondamentale per persone disoccupate o in cassa integrazione.

Se la raccolta non si è interrotta è stato grazie ai volontari della Caritas, che hanno salvato gli alimenti in buono stato e li hanno puliti, mettendoli nuovamente nei pacchi. I cibi rovinati sono stati sostituiti.

«Abbiamo messo mano alle scorte – spiega , responsabile del centro Caritas di Giubiano – Eravamo “freschi” di raccolta, quindi avevamo ancora qualcosa nella dispensa. Adesso confidiamo nella generosità delle persone, che siamo sicuri non mancherà». «Sulla porta della Caritas sono state appese le foto dell’atto vandalico. Chi è andato a prendere il pacco, senza quelle foto, non si sarebbe mai reso conto dell’accaduto» continua Giuliani, come a dire che i volontari sono stati super. Nei prossimi giorni saranno sempre loro a imbiancare il salone imbrattato di sugo.

I volontari, del resto, sono l’anima della Caritas. Un appello a farne parte arriva anche don , parroco a Giubiano: «Anche se ha subito un attentato vandalico, la Caritas va avanti tranquilla. Chi vuole collaborare può farlo: ci servirebbe qualche persona in più per mandare avanti il guardaroba».

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