La cittadella artigianaa rischio per le banche

La cittadella artigianaa rischio per le banche

BUSTO ARSIZIO Pronti a partire con i nuovi capannoni, che significano anche posti di lavoro. "Ma dalle banche e dalla Regione solo porte sbattute in faccia" E’ amaro lo sfogo di Carlo Monoli, patron della cooperativa Carva Cinque. La settima avventura di associazionismo artigianale in città rischia di rimanere al palo se non riesce a trovare 250mila euro per coprire i costi di avvio del leasing.«Ci siamo rivolti a tutte le banche di Busto Arsizio e nonostante la garanzia dell’Artigianfidi nessuno ci ha voluto concedere il finanziamento necessario ad avviare il cantiere dei nuovi capannoni – racconta Monoli – tutti dicono di investire,

ma con quali soldi? Non si può pretendere che un piccolo imprenditore metta la casa come garanzia. L’atto costitutivo è pronto e vogliamo iniziare i lavori entro la prima decade di giugno, ma rischiamo di dover chiudere». Oggi i soci sono rimasti otto, ma Monoli è certo che «per esperienza appena si inizia a costruire anche i capannoni rimasti liberi verranno occupati». Mancano solo 250mila euro, e Monoli non sa più a che santo votarsi. «Sono stato in Regione per il bando insediamenti produttivi – racconta – tante belle parole ma non c’è un euro a disposizione per il sostegno alle imprese».Andrea Aliverti

m.lualdi

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