La corazzata Siena sul punto di crollare

La corazzata Siena sul punto di crollare

di Francesco CaielliIn pochi, pochissimi avrebbero scommesso un euro sul fatto che ci saremmo ritrovati qui a raccontare una partita vera e a incazzarci per una sconfitta. La notizia è che la corazzata Siena, l’esercito imbattibile e imbattuto che in Italia si fa beffe degli avversari, ieri ha avuto paura. Paura di perdere, paura di lasciarci le penne proprio sul proprio campo dove vince ininterrottamente più di tre anni, paura di crollare per terra sgambettata da Varese, piccola soltanto sulla carta.Di tutte le formazioni che quest’anno sono andate a giocare sul campo della Montepaschi, nessuna è riuscita a fare quello che ieri ha fatto la Cimberio. In campo a testa altissima fino alla fine, condannata solo da due bombe consecutive di Stonerook che a tre minuti dalla fine hanno salvato Siena consegnandole la più sudata delle vittorie.Alla fine l’impresa è stata soltanto accarezzata, sognata e sfiorata: ma questa Varese si merita tutti gli applausi

della sua gente che da oggi ha un sacco di certezze in più. La certezza che sarà bellissimo, che questa squadra lotterà sempre e ovunque e che con questo spirito la salvezza non è più un problema e i playoff non sono più un sogno. La certezza che il gruppo, dopo la mazzata tremenda dell’infortunio di Slay, ha saputo reinventarsi e trovare il suo equilibrio: bravo a Vescovi che ha pescato sul mercato i pezzi giusti, bravissimo a Pillastrini che li ha messi insieme con un paio di settimane di lavoro. Finisce con i giocatori di Siena che festeggiano come avessero vinto la più importante delle partite e vanno verso il centro del campo per prendere gli applausi del loro pubblico. Ci restano però piuttosto male, quando alzando gli occhi si accorgono che a battere le mani sono i cinquanta tifosi biancorossi arrivati fin qui. E che gli applausi che sentono sono tutti per Varese.

a.confalonieri

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google