“La corsia degli autobus non c’entra con Martina”

“La corsia degli autobus non c’entra con Martina”

VARESE Su via Sanvito la corsia preferenziale per gli autobus non si tocca. E nemmeno lo spartitraffico di largo Risorgimento. L’inserimento di una rotonda all’incrocio con via Salvo D’Acquisto invece sta passando all’esame dei tecnici, così come si stanno vagliando ulteriori strumenti per disincentivare le corse folli che quotidianamente qualcuno si concede a scapito della sicurezza altrui. Sulla viabilità l’amministrazione ha fatto le sue scelte e l’assessore all’urbanistica, Fabio Binelli ne spiega le ragioni, ma prima di tutto dice no alla strumentalizzazione: «Mi spiace che si finisca per tirare fuori queste cose quando è morta una ragazza di vent’anni». Peraltro quando si tratta di situazioni che, con la dinamica dell’incidente di lunedì sera, non hanno niente a che fare. Martina Novembre ha invaso la corsia opposta alle 23.30 mentre procedeva verso il centro di Varese: non stava uscendo dall’incrocio e non stava sorpassando nessuno, tantomeno un autobus, visto che le linee urbane erano ferme da un’ora e mezza. Malore o colpo di sonno sono invece le ipotesi più accreditate. «Solo un pazzo può dichiarare che la corsia preferenziale è pericolosa

o addirittura omicida – chiarisce Binelli – e lo stesso vale per lo spartitraffico. Premesso che non c’entrano con l’incidente, sono fattori di sicurezza e non di difficoltà». La corsia per i bus perché porta da due e una quella a disposizione del flusso veicolare: in questo modo si vieta il sorpasso e si disincentiva la velocità eccessiva, limitando fortemente, di conseguenza, la causa principale di incidenti gravi. Lo spartitraffico poi evita il rischio di fare frontale. In quel punto la carreggiata passa da due a tre corsie, ma senza un elemento di separazione i conducenti in entrata a Varese tenderebbero ad andare dritto infilandosi contromano. «Non si trova lì per caso – sottolinea l’assessore – ma per evitare un rischio evidente. Se mai potremmo segnalarlo meglio». Infine, l’incrocio di via Salvo D’Acquisto. «La rotatoria potrebbe essere una buona soluzione», conferma Fabio Binelli. Purtroppo però lo spazio è tiranno: dovrà avere necessariamente un diametro ridotto. Il fatto è che da quella strada devono passare autobus lunghi fino a 16 metri e non sarà semplice adeguarla dal punto di vista geometrico.

e.marletta

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