La crisi degli incendi boschivi in Lombardia: 606 ettari bruciati e 17 roghi dall’inizio dell’anno

La crisi degli incendi boschivi in Lombardia: 606 ettari bruciati e 17 roghi dall’inizio dell’anno
Legambiente richiama anche il ruolo delle foreste urbane: alberi e spazi verdi possono contribuire a contenere le temperature e l’inquinamento (foto dal comunicato nazionale di Legambiente)

MILANO – Diciassette incendi hanno interessato 15 comuni lombardi dall’inizio del 2026. Il bilancio di Legambiente Lombardia conta 606 ettari di bosco bruciati, in una stagione caratterizzata da caldo, siccità e poche precipitazioni. Tra le località coinvolte figurano Venegono Inferiore e Laveno Mombello, nel Varesotto, insieme a Garzeno, Lovero, Cene, Lumezzane e Valmadrera.

L’associazione segnala che temperature elevate, stress idrico e vegetazione secca possono favorire la propagazione delle fiamme. Indica inoltre l’accumulo di biomassa non gestita tra i fattori che aumentano la vulnerabilità dei boschi. La Lombardia resta lontana dai livelli registrati nelle regioni mediterranee più colpite, ma la presenza di roghi significativi nel Nord è definita un segnale da non trascurare.

La presidente regionale di Legambiente, Barbara Meggetto, richiama la necessità di affiancare agli interventi di spegnimento una cura costante delle aree forestali e una maggiore consapevolezza sui rischi legati ai comportamenti delle persone. L’associazione valuta positivamente l’aggiornamento del protocollo antincendio regionale, chiedendo anche strategie di prevenzione.

Il tema si lega alla tutela degli ecosistemi e agli obiettivi europei al 2030. Legambiente richiama anche il ruolo delle foreste urbane: alberi e spazi verdi possono contribuire a contenere le temperature e l’inquinamento. La campagna regionale “Cammina Foreste Urbane 2026” propone inoltre di ridurre le superfici asfaltate e creare corridoi verdi lungo le infrastrutture per la mobilità.

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