ROMA – Partiamo di meno e soprattutto tagliamo i costi delle vacanze, ma come propensione per le ferie all’estero non ci batte ancora nessuno in Europa. Gli italiani dimostrano che, pur di fronte alla crisi e autoimponendosi risparmi radicali, non rinunciano al piacere dei viaggi. Così l’espressione “viaggiatori risparmiosi” si adatta ai nostri connazionali, che quest’anno in media spenderanno 2.132 euro a famiglia, piazzandosi al quarto posto dopo britannici, belgi e austriaci.Comunque gli effetti della recessione non è che non si facciano sentire: il 65% del campione esaminato dalla ricerca Barometro Ipsos – Europ Assistance ammette che comunque ridurrà le
spese per le vacanze: in viaggio sì ma senza esagerare sembra essere la linea-guida di quest’anno. E non sono solo le méte ad essere low cost (scelte dal 51% dei vacanzieri, in crescita del 4% rispetto all’anno scorso): il 54% ammette anche che ridurrà il periodo di permanenza fuori casa (anche in questo caso i tagli crescono del 4% rispetto al 2009).L’inquietudine non è solo concentrata sui costi: il 64% ad esempio teme alcuni rischi, quali la perdita degli effetti personali durante il viaggio.Anche sul fronte dell’apprensione, gli italiani appaiono decisamente i più inquieti nel grande gruppo dei vacanzieri europei.
p.batte
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