ROMA – Altro che auguri e figli maschi, la famiglia perfetta è quella composta dai due genitori e da due figlie femmine. Più docili, più facili da accudire, più disposte ad avere fiducia in mamma e papà, ma soprattutto meno rumorose, meno litigiose, meno esigenti. Di buon comando, insomma. Chi ce l’avrebbe detto che agli anni Dieci del Duemila uno studio commissionato dal sito genitoriale bounty.com scoprisse, con una ricerca condotta su più di duemila casi, che la felicità sia una famiglia con due figlie come tanta iconografia anni Cinquanta e Sessanta ci aveva abituato.
E d’altra parte questa fotografia di perfezione familiare si va a sovrapporre al quadretto riproposto al mondo dalla famiglia Obama dove papà Barack e mamma Michelle sembrano convivere senza problemi con Malia e Sasha, 12 e 9 anni. E’ vero che le due ragazzine sono ancora piccole e le vere grane iniziano quando le figlie diventano adolescenti spesso irrequiete.
Comunque, sempre secondo la ricerca britannicale cose si complicano se le figlie si raddoppiano e da due diventano quattro. I genitori devono essere pronti a tutto, anche a domare liti e accapigliamenti, almeno quattro al giorno, distribuiti perlopiù nelle ore canoniche, colazione, mezzogiorno e cena, nonché al momento della buonanotte. Ognuna ha le sue pretese, e reclama i suoi spazi, e ci mancherebbe, tanto che parecchi genitori del campione (63%) hanno dovuto comprare non solo un’auto ma anche una casa più grande. E sono spese e scenette sicuramente più spinte di quelle che si vivevano in casa March con le quattro sorelle Meg, Jo, Betty e Amy, ritratte in “Piccole donne” dalla penna di Louisa May Alcott.
Comunque, sempre secondo la ricerca britannicale cose si complicano se le figlie si raddoppiano e da due diventano quattro. I genitori devono essere pronti a tutto, anche a domare liti e accapigliamenti, almeno quattro al giorno, distribuiti perlopiù nelle ore canoniche, colazione, mezzogiorno e cena, nonché al momento della buonanotte. Ognuna ha le sue pretese, e reclama i suoi spazi, e ci mancherebbe, tanto che parecchi genitori del campione (63%) hanno dovuto comprare non solo un’auto ma anche una casa più grande. E sono spese e scenette sicuramente più spinte di quelle che si vivevano in casa March con le quattro sorelle Meg, Jo, Betty e Amy, ritratte in “Piccole donne” dalla penna di Louisa May Alcott.
s.golfari
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