La maggioranza in città traballa. E le frizioni vanno avanti

Dopo l’abbandono di Gregori della lista civica del sindaco, anche Iannini potrebbe uscirne

Gregori sarà una delle spine nel fianco dell’amministrazione.

E non solo lui. I numeri del centrosinistra rimangono risicati.

Come avevamo già scritto nei giorni scorsi, i consiglieri fedelissimi del sindaco Davide Galimberti riescono a garantire al pelo la maggioranza di 17 voti su 33 votanti in consiglio comunale.

Facendo un’analisi realistica, la giunta non corre il rischio di veder finire in anticipo il proprio mandato, dal momento che anche i più “ribelli” difficilmente faranno mancare il proprio apporto su voti fondamentali per la tenuta della stessa. Come ad esempio sul Bilancio.

Tuttavia, d’ora in avanti ci saranno molti “tiratori liberi” che potrebbero negare il proprio appoggio, di volta in volta, sui singoli provvedimenti.

Dopo la decisione di Mauro Gregori di uscire dalla Lista Davide Galimberti e di fondare un nuovo gruppo, Varese Città Ideale”, da rumors di palazzo sembrerebbe che anche il suo ormai ex collega di lista, Gaetano Iannini, potrebbe scegliere di uscire dal gruppo. E quindi entrare con Gregori. A quel punto la nuova realtà, con due membri, avrebbe lo stesso peso della lista civica, dove rimarrebbero solo il capogruppo Tommaso Piatti e Maria Paola Cocchiere.

Non sarebbe certo la fine dell’esperienza civica che porta il nome del sindaco. Ma il suo progetto risulterebbe di molto indebolito. E sicuramente ridimensionato. Per la tenuta della maggioranza tutto dipenderà dalla posizione che assumerà il nuovo gruppo di Gregori. Anche se, nonostante i distinguo che tende a fare, per il momento il suo appoggio a Galimberti non sembrerebbe messo in discussione.

E nella maggioranza non hanno paura di ripercussioni.

«Nessun timore sulla tenuta della maggioranza – spiega il capogruppo del Pd Luca Conte – anche perché lo stesso Gregori ha confermato come il suo appoggio all’amministrazione rimanga saldo Penso anzi che questo nuovo gruppo possa portare un contributo di idee a questa amministrazione, idee da parte di Gregori che non sono mai mancate. Se ha preferito intraprendere questa strada perché la ritiene più utile per sostenere le sue idee, ben venga».

Il centrodestra tuttavia coglie l’occasione al volo per lanciare la su offensiva.

«Il consigliere comunale Mauro Gregori – attacca il consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti – dopo la polemica dei giorni scorsi, con relativo annuncio di dimissioni, sembrerebbe adesso intenzionato a restare in maggioranza, ma al contempo fondare un nuovo gruppo politico in seno al consiglio comunale. Questo è quello che succede quando, pur di vincere, si imbarca tutti: alla prova dei fatti qualcuno sarà sempre scontento e si arriverà presto ad un punto per cui sarà impossibile tenere assieme la ‘cosa’ che amministra Varese». E Monti sottolinea anche le altre difficoltà della maggioranza.

«Non è il primo caso di frizioni, perché a ottobre, a pochi mesi dall’insediamento, era arrivate le dimissioni del notaio Bortoluzzi, in aperta polemica con il sindaco. Adesso è il turno di Gregori che, se non cambia idea ancora, se ne starà comodamente con un piede dentro e uno fuori alla maggioranza, aumentando così il suo ‘potere di ricatto’. Senza contare poi le divisioni tutte interne al Pd, il cui fuoco cova sotto la cenere, come dimostrato da un comunicato stampa molto sospetto firmato da Mirabelli e Oprandi, sulla mancata revisione di due veicoli della Polizia locale; una questione che poteva essere risolta con una telefonata, risparmiando a chi amministra la città una pessima figura sulla stampa. Non serve la sfera di cristallo quindi per capire che parecchie cose non funzionano e che probabilmente la Giunta Galimberti avrà vita breve».