Marco Dassi, 28 anni, varesino, producer di estremo talento, oggi ha un suo studio musicale in centro città. La prova che riuscire non è impossibile: «Difficile, sì. Ma è possibile realizzarsi anche in Italia. Non è necessario spostarsi all’estero per fare musica di qualità», spiega Marco che aggiunge: «Ci vogliono tantissimo impegno e un pizzico di fortuna e l’occasione prima o poi arriva».
Cominciamo dall’inizio: «Avevo 13 anni, a scuola ho frequentato un corso di pianoforte. Un’infarinatura di tutto». Scocca la scintilla per quello che sarà l’amore della vita: la musica. Lo studio del pianoforte continua per Marco come autodidatta: «Oggi – dice – ho una buona manualità. Non leggo lo spartito musicale e suono ad orecchio». A 17 anni inizia l’avventura come producer. E oggi Marco ha una serata fissa a Varese «insieme ad amici e soci», racconta.
Di sola musica ancora non riesce a vivere completamente: «Da quando ho 18 anni lavoro in uno studio tecnico» ma il suo album di debutto segnala che il momento è vicino. Marco ha collaborato con etichette indipendenti, anche estere (parliamo di Londra o Berlino, ad esempio), ha imparato ad amare, mescolare e sperimentare generi musicali diversi. Alcune sue tracce sono state remissate da grandi produttori o utilizzate per spot pubblicitari di grandi griffe della moda, mentre il suo debutto
con Firt, Quake me, realizzato per l’etichetta Hell Yeah Recording, è stato apprezzatissimo in Italia e all’estero. «E ci sono già nuovi progetti – spiega Marco che aggiunge – la Hell Yeah Recording è un’etichetta tutta italiana, tanto per ricollegarmi a quello che dicevo prima. E tutti noi ci crediamo. Con l’album sono arrivate poi nuove date, nuove serate. Nuove opportunità. L’estero non deve essere una scelta obbligata: il mio studio è a Varese. E io credo anche in quello».
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