Ai Musei Civici di Villa Mirabello è sbocciata la primavera e, tra le splendide camelie in fiore, è fiorita anche la stagione dei pomeriggi musicali dedicati alla “musica del Risorgimento”, una fortunata kermesse, curata dalla musicista e direttrice artistica Chiara Nicora e nata grazie alla collaborazione dell’Associazione Varesevive e della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il “salotto” musicale di Villa Mirabello ha visto la partecipazione di un folto pubblico, interessato ai due concerti, caratterizzati da un’introduzione storica dedicata al rapporto tra musica e Risorgimento, all’ “opera in salotto” e al salotto della Contessa Clara Maffei. «Il canto era diffuso presso tutti gli strati della popolazione ed era mezzo di diffusione di idee patriottiche e sprono per la libertà – spiega l’assessore alla Cultura, Roberto Cecchi – Attraverso brani di musica strumentale e vocale – la cantante era sempre immancabilmente la protagonista – sentiremo rielaborazioni, fantasie e parafrasi di celebri arie d’opera di Verdi, Bellini, Rossini che ci immergeranno nella magica atmosfera dei salotti ottocenteschi luogo in cui artisti, letterati, musicisti, cantanti e patrioti trascorrevano lunghe serate a discutere di arte, letteratura, filosofia e ad ascoltare brani di buona musica». In programma, il prossimo venerdì 7 aprile, alle 17,30 (ingresso libero), il terzo e ultimo concerto, presentato dalla storica Serena Contini, curatrice dei Musei Civici, dedicato a “Il salotto di Cristina Trivulzio principessa di Belgiojoso” che spazierà dalle note di Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini, alla celebre “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, alle Arie d’opera di Puccini e a Giuseppe Verdi. Si esibiranno il musicista Antonio Puglia, del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari al clarinetto, al pianoforte Mariano Meloni,
direttore della Scuola Civica di Musica di Tempio Pausania, con la partecipazione del soprano varesino Beatrice Binda. Un legame importante, quello tra Varese e il Risorgimento, come sottolinea la storica Serena Contini: «Varese entra nei libri di storia due volte: con la Preistoria e con il Risorgimento. In particolare nel Risorgimento, con la Seconda Guerra di Indipendenza, quando venne combattuta la battaglia di Varese, dai Cacciatori delle Alpi, il 26 maggio 1859». Prima del concerto “risorgimentale” viene dedicato uno spazio introduttivo all’approfondimento e alla valorizzazione di figure femminili di primo piano: «dal 2011, ovvero da quando sono stati festeggiati i 150 anni dall’Unità d’Italia – continua Serena Contini – si prosegue sulla strada dello studio del Risorgimento e della valorizzazione di figure importanti, tra le quali troviamo donne, che hanno preso parte al Risorgimento, non solo per preparare bandiere e coccarde, ma partecipando e rischiando la vita in prima persona». Quali le figure femminili risorgimentali rievocate in questi concerti? «Abbiamo voluto dare lustro a due figure del Risorgimento che hanno agito in primo piano, come Cristina Trivulzio, nata a Milano il 28 giugno 1908 e morta il 5 luglio del 1871, esponente dalla grande famiglia aristocratica dei Trivulzio – il padre Girolamo era ex marchese e ciambellano del Regno italico – che sposò il principe di Belgiojoso ma fu un amore e un matrimonio infelice. A Parigi creò un salotto frequentato da Vincenzo Bellini e da importanti intellettuali e musicisti del tempo. Fu una grande figura risorgimentale in prima linea: fu una delle prime donne a capo di un battaglione di duecento soldati, pronta a combattere per l’unità d’Italia».













