BUSTO ARSIZIO Torna a volare la Pro Patria e ad aprire gli alettoni ci pensano Do Prado e Fofana, due che assomigliano a fenicotteri quando mettono in azione le loro lunghe leve. Torna a volare altissima proprio nel derby, riconquistando la vetta in solitario della classifica complice il pareggio della Reggiana a Venezia. Dopo due settimane torna lei, la Pro, ad essere la padrona del campionato.
Il carioca battezza alla grande il suo esordio allo Speroni segnando un gol importantissimo. Il suo destro è l’acuto di un duetto suonato in modo melodioso dai piedi di Correa e Fofana. Un destro che gonfia la rete e fa tirare un bel respiro a tutto lo stadio, solo biancoblù per l’assurdo divieto alla tifoserie lilla. Nel primo tempo il carioca aveva provato lo strumento come fa un comune professore d’orchestra prima di ogni concerto. Un suo destro era finito, prima tra le braccia di Redaelli e poi non molto fuori. L’accordo lo trova nel secondo tempo e poi ci riprova con un siluro che vale uno squillo di tromba smorzato dalla bravura del portiere lilla.
Il colpo del ko per i legnanesi lo sigla Fofana, al suo nono centro stagionale. Ed è il gol della sicurezza per i tigrotti nonostante il Legnano non abbia mai abbassato la guardia cercando con caparbietà la rete per riaprire la partita.
La rete del francese ha messo la firma ad una domenica di serenità. Era cercata e voluta la vittoria e il derby era l’occasione per ricaricare le pile in vista di quell’altra più importante partita che si gioca in settimana. La mente di tutti, in tribuna, andava proprio lì, a quei giorni decisivi per il passaggio di proprietà. Chissà se alla prossima in casa col Venezia la Pro avrà ritrovato finalmente la pace con una nuova dirigenza pronta a spronarla per la conquista
diretta della serie B. Certo, la vittoria nel derby, ha dato una spinta notevole; una scarica di adrenalina che i nuovi non possono non avvertire. Sarà stato pure un derby monco per l’assenza dei tifosi lilla, ma lo sanno bene quelli tigrotti quando lo scorso anno, con lo stesso scenario, dovettero però inchinarsi ai cugini. Ovvio che il derby non può annebbiare la ragione oppure oscurare i numeri che, si spera, non si presentino drammatici. Però tornare a guardare tutti dall’alto provoca piacevoli sensazioni.
L’oculatezza nella gestione è una componente fondamentale, ma con una Pro Patria, sempre più prima della classe del campionato, potrebbe spingere a qualche “sana pazzia”. In attesa di buone nuove, Correa e compagnia hanno ripreso a parlare con la vittoria, un argomento che li trova con la lingua sciolta e che non vorrebbero mai smettere per affermare, coi piedi, la loro capacità dialettica. La sconfitta del Legnano ha trasmesso sensazioni positive che il popolo tigrotto è certo che troveranno concretezza. E’ rimasto scottato i mesi scorsi e il bruciore lo sente ancora sulla pelle. La vittoria sui lilla è un unguento, ma soltanto una nuova società guarirà tutti.
Giovanni Toia
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