BUSTO ARSIZIO Pagato pegno contro Pergocrema e Alessandria, la Pro Patria è attesa alla cassa per riscuotere già oggi alle 15 col Perugia allo Speroni. Il mercato ha completato ed arricchito in qualità l’organico e può dunque la formazione di Manari mettersi in corsa per togliersi dall’ultimo posto iniziando, nel contempo, la risalita verso la parte sinistra della classifica.
Non è ancora quella macchina perfetta che ha in mente il trainer, obbligato anche oggi a fare di necessità virtù per i vari ritardi di preparazione degli ultimi arrivati o di infortuni di lungo corso. Ma il ventaglio delle opzioni si è allargato di parecchio rispetto solo a sette giorni fa. Rinaldi dovrebbe essere al centro della difesa, anche se ieri mattina non si è allenato per un fastidio al piede (ma il suo forfait è parso una precauzione). Chiecchi potrebbe affiancarlo, ma il condizionale è più di un obbligo per via di una condizione fisica non ottimale. Barbagli sembra destinato alla panchina mentre l’argentino Urbano lavora ancora a parte per smaltire lo stiramento al retto femorale destro. Le riserve verranno sciolte prima della partita.
Spalti orfani dei tifosi umbri, a loro è stata proibita la trasferta: lo Speroni non è a norma.
Mancheranno per un tempo, il primo, anche gli ultrà biancoblù. Con la protesta, i tifosi vogliono «contestare 7 Daspo, da aggiungere agli altri 8 già in corso, che hanno colpito altrettanti nostri fratelli».
e.romano
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