BUSTO ARSIZIO Finalmente due buone notizie: la Pro Patria è tornata a vincere e lo Speroni non è più terra di conquista per gli avversari. Da leccarsi i baffi, di questi tempi. E’ presto per dire che il malato è guarito. Ma è certo che ieri i tigrotti hanno mostrato finalmente un’identità di squadra dopo settimane vissute nell’anarchia tattica e senza una rotta. Chi pretendeva che d’incanto Lombardi e compagnia girassero come un meccanismo ben oliato forse confonde il calcio vero con il calcio-balilla o la playstation. Il neo allenatore Cosco ha ancora parecchio da lavorare. Ma intanto, con molto pragmatismo, ha pensato che prima
era opportuno chiudere la porta di casa perché tanto là davanti, magari con un po’ di fortuna, qualcosa sarebbe arrivato. Così è stato. Il Como non ha mai tirato in porta e quel furetto di Guazzo è finito imprigionato nella morsa di una Pro finalmente compatta. Ne fa le spese il mister lariano Di Chiara: oggi verrà esonerato, al suo posto Guido Carboni (l’anno scorso al Rimini) avrebbe già battuto la concorrenza di Notaristefano e Motta.Volontà e cuore hanno spinto i tigrotti verso la conquista di tre punti pesantissimi per la classifica vincendo finalmente un confronto diretto con una squadra della zona bassa della classifica.
LA CRONACA
Al 13’ azione travolgente di Melara sulla destra con cross al millimetro per la testa di Ripa che batte a colpo sicuro, ma centrale e Malatesta respinge. Ancora Ripa dopo un minuto sfiora il palo con un destro su punizione. Palla-gol della Pro al 37’ con Pacilli che mette al centro un sinistro sul quale interviene Preite in spaccata, anticipando di un’unghia l’arrivo di Ripa. Nella ripresa pressing della Pro, ma il primo tiro arriva al 22’ con Pacilli dopo una ficcante incursione di Urbano; respinge Malatesta e il Como si salva. Passa la Pro al 31’ con una bella triangolazione Urbano-Cristiano-Melara con tiro del vikingo sul quale Malatesta non trattiene la sfera. E’ il gol vittoria. Nel finale parapiglia e a pagare dazio è Rinaldi con un’espulsione dopo con “confronto” con Ezio Brevi.
e.romano
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