La Pro rompe il ghiaccioDue schiaffi al Perugia

BUSTO ARSIZIO I baci li porta la Pro Patria e sono gustosi per i suoi tifosi ed anche per se stessa. Avrebbero potuto essere un confezione intera se, nella ripresa, i tigrotti non avessero sprecato le opportunità per rendere la giornata dolcissima. Nessuna pretesa, ma una maggior concretezza avrebbe reso giustizia al gioco espresso dalla formazione di Manari apparsa dal primo minuto convinta ed autoritaria. Mai una volta in affanno e dunque pienamente meritati i primi tre punti della stagione contro un Perugia, per la verità, inconsistente sotto il profilo nervoso.

Sette giorni fa ad Ivrea il diavolo non era così nero come poteva sembrare, così adesso non è ancora il momento di sentirsi in paradiso. Alzata la qualità, la Pro ha dimostrato che può giocarsi il suo campionato possedendo una cifra tecnica di spessore. Parte forte la Pro Patria e dopo due minuti Melara parte in progressione: il Perugia si salva in angolo. Sulla battuta Ripa di testa manda alto. Al 14’ Serafini di testa, su lancio di Barbagli dalla difensiva, smarca Ripa che entra in area e su di lui frana Pagani. L’arbitro indica il dischetto. Ci va lo stesso centravanti e segna. Risposta perugina al 16’ con una punizione velenosa di Bondi dalla media distanza che sfiora il sette di Caglioni. Insiste la Pro ed al 28’ ci prova Bruccini dal limite su servizio di Serafini, ma con Benassi che para sicuro. Ancora un lampo biancoblù alla mezz’ora: l’incontenibile Ripa manda altissimo dal limite su assist di petto dell’onnipresente Serafini. E ad un minuto dal riposo, Ripa si guadagna il secondo calcio di rigore dopo essere stato atterrato da Pagani, che viene espulso. Questa volta batte Serafini ma la sostanza non cambia: la Pro Patria raddoppia.

Galvanizzati dal risultato e dalla superiorità numerica, nella ripresa i tigrotti partono all’arrembaggio per segnare il terzo gol e mettere definitivamente al sicuro la partita. Al 2’ progressione di Melara sulla sinistra che appoggia a Ripa: il suo destro costringe Benassi in angolo. Si accende una mischia al 22’ nell’ area umbra con una serie di batti e ribatti, interviene Benassi, ma alla fine ci pensa Zoppetti a spazzare via il pericolo. Il Perugia si riaffaccia solo

al 25’: Caglioni salva la porta su colpo di testa ravvicinato di Taccucci da azione d’angolo. Rimane però un episodio isolato, non il segnale di un ritrovato risveglio. È la Pro Patria, infatti, a controllare agevolmente una partita che nella ripresa è stata molto spezzettata per continui falli ed anche per l’infortunio (lieve) all’arbitro Tidona. Dopo cinque minuti di recupero si chiude la partita con il Perugia al quale non fa bene l’aria della provincia di Varese.

e.romano

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