“La Provincia” incontra i lettori in piazza. Un altro mercoledì di spunti e riflessioni

La nostra iniziativa - Anche ieri Fabio Gandini ha incontrato i lettori allo Iat. In arrivo servizi e storie segnalati proprio da voi

– Quando un mercoledì è appena passato, noi ve ne annunciamo subito un altro. E un altro ancora, fino al 20 del prossimo luglio. Anche ieri l’iniziativa “Un giornalista in piazza” ideata da La Provincia di Varese è andata a compimento presso lo Iat di piazza Monte Grappa, la casa in cui abbiamo accolto e accoglieremo i nostri ospiti. Così sarà ogni settimana fino all’estate, dalle 10 alle 12 del dì di mezzo, affinché il senso della missione che contraddistingue La Provincia – l’essere un giornale dei lettori e per i lettori – non venga mai meno e trovi la sua sublimazione più ultima.Dopo la prima, florida “puntata”, anche la seconda è stata ricca di spunti e di segnalazioni che costituiranno per noi un impegno da mantenere, nei limiti del possibile concesso alla nostra professione. Un esempio ve lo abbiamo mostrato sulle pagine di cronaca uscite proprio l’altro ieri, raccontando la storia di e della sua malattia,

diventata per lei un’occasione per lottare e fare del bene ad altri. Federica, con il salvifico aiuto del fidanzato , ha fondato un comitato sulla patologia di cui soffre, la Sindrome di Wolfram, la prima associazione italiana a occuparsi dell’argomento. Così facendo, la ragazza di Clivio è entrata in contatto con altre persone nella sua stessa situazione, fungendo da punto di riferimento e catalizzando l’attenzione anche sugli indispensabili passi avanti che la ricerca medica deve compiere.Nei prossimi giorni vi parleremo anche della spinosa questione riguardante la presenza di amianto nell’area occupata dall’ex Aermacchi, cercando di aggiornarvi – come ci ha chiesto un’altra lettrice venuta a trovarci allo Iat – sugli sviluppi di una situazione che interessa tanti cittadini residenti nella zona di via Sanvito Silvestro. In cantiere c’è anche un grande progetto di rilancio della città e che vi sveleremo strada facendo. Insomma: sapete dove e quando trovarci, e sapete anche che vi aspettiamo. Arrivederci al prossimo mercoledì.