La ragazza aggredita a Varese, chiesta condanna dell’imputato per tentato furto aggravato

La vittima avrebbe reagito cercando di resistere. Decisivo l’intervento di un passante, che avrebbe consentito alla ragazza di rifugiarsi in un’attività commerciale (foto d'archivio)

VARESE – Chiesti 2 anni e 4 mesi di reclusione e una multa da 800 euro per l’uomo di 46 anni senza fissa dimora che avrebbe aggredito una giovane donna nel centro di Varese. La richiesta arriva dal pubblico ministero Davide Toscani al termine del processo in corso.

I fatti risalgono alla sera del 17 dicembre 2025, in viale Milano, nei pressi dell’Emy Store. Secondo la ricostruzione in aula, l’uomo avrebbe tentato di sottrarre la borsa alla giovane strattonandola con violenza. La vittima avrebbe reagito cercando di resistere. Decisivo l’intervento di un passante, che avrebbe consentito alla ragazza di rifugiarsi in un’attività commerciale.

Contestato all’imputato il tentato furto con strappo, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo l’accusa, durante il fermo l’uomo avrebbe opposto resistenza agli agenti con calci e pugni e avrebbe colpito la testa contro la cella di sicurezza della volante. In questura avrebbe mantenuto un comportamento aggressivo, rendendo necessario l’intervento di più operatori per contenerlo. Avrebbe inoltre rivolto minacce alle forze dell’ordine.

La difesa ha richiamato le condizioni personali dell’imputato, straniero e senza fissa dimora, segnalando difficoltà linguistiche e di comprensione. Secondo il legale, il gesto sarebbe stato dettato da uno stato di bisogno e le tensioni con gli agenti da incomprensioni legate alla lingua. Chiesta l’applicazione della pena minima. Sentenza attesa per il 4 giugno alle 9.