La Regione in Svizzera. Prove tecniche di dialogo

Brianza e Cattaneo a Bellinzona. Accordi sul tavolo

«Il 2017 porterà la “boccata d’ossigeno” della Arcisate-Stabio. Ma la revisione degli accordi bilaterali è una spada di Damocle sui territori di confine». Parola dell’assessore regionale delegata ai rapporti con la Svizzera, che ieri insieme al presidente del Consiglio regionale ha accompagnato la commissione speciale per i rapporti con la Confederazione elvetica all’incontro con il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino a Bellinzona.

Libera circolazione e tutela dei lavoratori frontalieri, nuovo albo per le imprese artigiane, completamento di Alptransit e Arcisate Stabio, e strategia macroregionale Eusalp, tra i temi all’ordine del giorno. «Un incontro positivo – lo definisce Cattaneo – abbiamo potuto confrontarci e approfondire molte questioni, consapevoli che condividiamo frontiere comuni e quindi abbiamo interessi comuni a ricercare soluzioni condivise. Su alcuni temi già abbiamo trovato sintonia, su altri abbiamo avviato un dialogo con l’obiettivo di raggiungere la migliore mediazione possibile».

Per quel che riguarda i frontalieri, pesano sia gli effetti del referendum “Prima i nostri!” – è in discussione un progetto di legge che permetterà ai datori di lavoro ticinesi di assumere frontalieri solo dimostrando di non aver potuto assumere, a pari qualifica professionale, un candidato svizzero o straniero in possesso di speciale permesso C, B o L – ma anche della Lia, la legge sulle imprese artigiane che porta costi e burocrazia extra sulle nostre piccole imprese che operano oltre confine.

«Abbiamo sottolineato la necessità che vengano riconosciuti pienamente i diritti di tanti professionisti che portano il loro contributo in territorio elvetico» afferma Cattaneo. E Brianza aggiunge: «Sui nostri territori pende la spada di Damocle della revisione degli accordi bilaterali di cui purtroppo nessuno conosce ancora i contenuti definitivi. Nel frattempo lavoriamo per consolidare le relazioni con la Svizzera ma anche per tutelare i nostri oltre sessanta mila lavoratori frontalieri e le nostre imprese artigiane competenti e qualificate».

Un elemento di avvicinamento tra le due regioni sarà invece l’apertura della Arcisate-Stabio prevista entro fine anno: «Porterà una boccata di ossigeno per i territori di confine e per i nostri frontalieri – sostiene l’assessore Brianza – ma porterà benefici anche al Canton Ticino creando un collegamento fino a Malpensa». Strategico anche il completamento dei lavori della galleria Monte Ceneri, nell’ambito del progetto Alptransit, mentre altri temi affrontati sono stati quelli navigazione dei laghi Maggiore e Ceresio e la prospettata chiusura dei valichi minori a partire dal primo aprile. Prossimo appuntamento a Varese il 9 giugno per la riunione del Comitato delle Regioni dedicata ai progetti interregionali.