La settima arte accende BustoAl via il festival del cinema

La settima arte accende BustoAl via il festival del cinema

Busto Arsizio Su il sipario sul Baff 2009: la settima edizione del festival si è aperta calando subito gli assi. Star della giornata è stato Peter Fonda, il Capitan America di «Easy Rider». E durante l’inaugurazione alla Fondazione Bandera, davanti a un parterre prezioso, sono stati consegnati i premi per il concorso di sceneggiatura, da sempre uno dei pilastri del Baff.Con lo scrittore Federico Moccia (uno che dei rapporti tra scrittura e cinematografia se ne intende) come ospite speciale, e alla presenza dei giurati Gianmario Feletti e Silvia D’Amico Bendicò, il concorso ha visto trionfare Francesco Tagliabue con la sceneggiatura storica «L’airone d’argento». A lui il premio Luigi Bandera (5000 euro), mentre il premio Faciba alla miglior opera prima è stato assegnato ex aequo a Matteo Zanellati per «Una catena di piume» e a Luca Labarile e Alberto Costantini per «Il grande pareggio». Sul palco della Fondazione Bandera, durante la cerimonia presentata dall’attrice Alessia Di Giacomo e afflitta – per la verità – da non pochi intoppi tecnici, si sono alternati sul palco gli ospiti del giorno. A cominciare dalla madrina Mary Petruolo, interprete

insieme a Emanuele Bosi di «Questo piccolo grande amore», che dietro le quinte si è detta «onorata di tenere a battesimo un festival che ha il merito di promuovere i giovani registi e giovani attori come me».E oltre a Enrico Ruggeri, Federico Moccia e l’attrice Isabella Orsini, non potevano mancare le presenze istituzionali: dal saluto del sindaco Gigi Farioli a quello del presidente del Baff Gabriele Tosi e del direttore artistico Vittorio Giacci. La serata, invece, è iniziata con i ruggiti delle moto di un gruppo di harleysti che – in barba alla pioggia – si sono dati appuntamento allo Spazio Festival. Anche Fonda avrebbe voluto arrivare al teatro Sociale in sella a una Harley, ma visto il maltempo ha preferito l’auto. In piazza Plebiscito, però, i motociclisti in visibilio hanno potuto incontrare il loro mito. E sul palco, dove Fonda si è trattenuto in una chiacchierata con il giornalista Steve Della Casa, c’era ad attenderlo una Harley del 1969 autografata da Dennis Hopper. Quindi le luci si sono spente, lasciando le immagini e la musica dell’indimenticabile «Easy rider», uniche protagoniste della serata.Laura Campiglio

sul giornale di domenica 29 marzo l’intervista a Peter Fonda, a tutti gli ospiti, i retroscena e il programma della kermesse

f.artina

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