«La sinistra fa passare Varese per degradata. Ma chi arriva da fuori mi fa solo complimenti»

Attilio fontana - «La demagogia è all’ordine del giorno. Ma la realtà della nostra città è ben diversa...»

– «Guardiamoci bene dal consegnare Varese alla sinistra. Vogliono far passare per degradata una città che, da chi arriva da fuori, riceve solo complimenti per come è tenuta». È un appello alla compattezza del fronte del centrodestra quello del sindaco uscente Attilio Fontana, che non nasconde la sua preoccupazione per come «certa demagogia» stia invadendo il campo della sfida elettorale. Fontana domani mattina sarà sul palco del Multisala Impero per lanciare la coalizione che sostiene Paolo Orrigoni, al quale è molto vicino: «Rappresenta molto bene la continuità. Credo che possa essere un ottimo sindaco e che le persone che sono con lui potranno contribuire a creare una grande squadra».

Sarò presente, fino ad un certo punto. Non sono direttamente interessato. Sono il sindaco uscente di Varese, che vuole che la città di Varese continui ad essere amministrata bene, quindi insisto perché venga privilegiata una certa parte politica.

Non li temo, sono italiano e conosco i comportamenti di questo popolo. Basta vedere gli slogan di qualche candidato per rendersi conto che la demagogia è già all’ordine del giorno.

Ma quale degrado? Se io vengo a casa sua e lei è una persona che pulisce poco casa sua, non posso dire che la città è degradata perché è un problema suo. Oltretutto, se vengo a pulire in una proprietà d’altri, la Corte dei Conti viene a chiedermi il risarcimento dei danni erariali. Sono solo certe uscite sulla stampa e sui social network che dicono che la città è degradata, perché tutte le persone che vengono da altre città mi fanno i complimenti per come è tenuta la città.

Io penserei piuttosto al fatto che sul nostro territorio è stato arrestato un potenziale terrorista.

La superficialità con cui questi gravi problemi vengono trattati da alcuni nostri governanti, questa è la cosa di cui ci dobbiamo preoccupare. Sono persone che vivono in maniera assolutamente integrata nei nostri territori. Il nocciolo del problema è che ci è stata dichiarata guerra. Ma un’affermazione di questo genere scatenerà le nobili menti, che questi discorsi non li vogliono nemmeno sentir fare.

Miracoli non li può fare nessuno. C’è una certa parte politica che pone la sicurezza al centro dell’attenzione e cerca di fare quanto umanamente possibile per evitare o quantomeno ridurre i pericoli per chi vive e opera in questo territorio e chi vede questi come argomenti demagogici. Se fossero al governo, sicuramente si disinteresserebbero dei problemi della sicurezza.

Può fare quello che si deve fare per cercare di mantenere la situazione il più possibile sotto controllo. Le faccio un esempio molto banale: noi da tempo parliamo della possibilità di utilizzare anche la collaborazione dei cittadini, con le ronde. Ma cosa mi è stato detto quando le avevamo proposte? E cosa mi è stato detto quando sono partiti gli Angeli Urbani? Perché loro, quelli di sinistra, si ritengono più intelligenti, più bravi, persone che capiscono le cose molto prima degli altri. Ma la storia ci sta dando ragione, perché le ronde le chiedono i cittadini, non è più la politica che le chiede. Sono i cittadini che chiedono di essere tutelati. E allora io dico: guardiamoci da queste persone che tendono a fare di tutte le valutazioni soltanto della vera demagogia, del populismo al contrario per cercare di apparire migliori di quelli che sono. Stiamo attenti».