Roma, 22 apr. (Apcom) – La Fiat scorporerà entro quest’anno le proprie attività automobilistiche e di veicoli industriali in due società separate per far nascere un gruppo automobilistico globale che, insieme alla controllata Chrysler, punta a costruire 6 milioni di automobili entro il 2014. “Il 2010 è un tempo perfetto per fare lo scorporo. Se lo si fa adesso si risolve qualsiasi problema”, ha detto il numero uno del Lingotto presentando a Torino il piano industriale quinquennale del gruppo e spiegando di non aver intrapreso prima tale operazione perchè in precedenza il gruppo Fiat aveva bisogno di tutta la sua forza collettiva per consentirne risanamento.
“Ora comunque quel processo è stato completato. Gli investitori ci chiedono da anni di scorporare l’auto. E non c’è più ragione – ha detto Marchionne – di tenere insieme settori che hanno logiche industriali diverse”.
Lo scorporo delle attività industriali darà vita alla Fiat Industries, che comprenderà Cnh, Iveco e Fpt. La Fiat Spa includerà Fiat Group Autos, che comprende i marchi Fiat, Alfa e Lancia, oltre che la Maserati e l’85% della Ferrari oltre che la componentistica e altre attività collegate.
Con un continuo miglioramento nelle condizioni di mercato in tutti i nostri business, prevediamo ricavi di Gruppo nel 2014 di circa 93miliardi di euro”, ha aggiunto Marchionne, illustrando i target finanziari del gruppo automobilistico.”Sarebbe il piu’ alto livello di ricavi mai raggiunto nella storia del Gruppo – ha sottolineato Marchionne – con un incremento del 55% rispetto al record raggiunto nel 2008″.
Il piano 2010-2014 porra’ il Gruppo su un percorso di importante crescita e lo rendera’ in grado di recuperare pienamente il terreno perso durane la crisi”, ha detto Marchionne, che ha poi comunicato che per quanto riguarda il margine della gestione ordinaria “il nostro target per il 2014 è tra il 6,9% ed il 7,7%”.
E l’Italia? Le radici industriali di Fiat “sono e rimarranno in Italia”, sottolinea il piano industriale del Lingotto che dà vita a ‘Fabbrica Italia’, che rappresenta l’impegno della casa torinese per rafforzare la presenza del settore auto nella Penisola “trasformandola – si legge nel piano – in una base strategica per la produzione, gli investimenti e l’export”.
L’obiettivo di ‘Fabbrica Italia’ è quello di incrementare “gradualmente” i volumi di produzione di autovetture per raggiungere 1,4 milioni nel 2014, quindi più del doppio rispetto alle 650mila prodotte nel 2009. A queste si aggiungeranno 250mila veicoli commerciali, 100mila unità in più rispetto allo scorso anno, per un totale a regime di 1.650.000 tra vetture e veicoli commerciali prodotti in Italia.
BOL
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