Una veglia in silenzio, nel centro di Varese, per difendere la libertà d’opinione. Ha radunato circa cento persone, il presidio-veglia delle “Sentinelle in piedi”, che si è svolto ieri nel tardo pomeriggio in piazza Monte Grappa.
Le Sentinelle si sono messe rigorosamente in fila, sul lato dell’area pedonale della piazza che è adiacente dalla Camera di Commercio.
E quando le campane di San Vittore, verso le 17.45, hanno finito di suonare, hanno iniziato la loro veglia. In silenzio, ognuno con un libro in mano, leggendolo per testimoniare la loro posizione. L’unico deputato a parlare era il portavoce, Claudio.
Nessun cognome, per non “personalizzare” la manifestazione. Ma anche perché in altre città, dove la veglia ha avuto luogo prima di Varese, ci sono state minacce agli organizzatori. Il portavoce infatti avverte i partecipanti: «Se ci sono provocazioni, non dite niente. Continuate la veglia». Ma a Varese tutto è filato liscio. Tra i partecipanti, anche esponenti delle istituzioni. Il consigliere di Forza Italia , il consigliere del Pdl-Nuovo centrodestra e l’ex assessore .
«Scendo in piazza per difendere il valore della libertà di espressione e della famiglia – spiega Cosentino – porto rispetto verso gli omosessuali, ma esiste già il codice penale che tutela ogni forma di violenza e di offesa contro la persona in quanto tale, pertanto, questa proposta di legge è puramente ideologica e, oltretutto, con la sua eventuale approvazione, si potrebbero perseguire penalmente anche coloro che liberamente dichiarassero di essere contrari ai matrimoni tra gay, violando al libertà di pensiero».
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