Quattro giri della morte. Il Varese, a partire da oggi, si affaccia sul futuro che deciderà di meritarsi.
Ricapitolando: in Lega Pro ne scendono quattro: tre direttamente; la quarta salta fuori da una finale playout andata-ritorno tra quartultima e quintultima a fine della stagione regolare.
Ma ciò solo se tra le due contendenti in questione ci sono quattro punti o meno di distacco; fosse il gap così pingue da essere di cinque come minimo, playout scongiurati e retrocedono direttamente le ultime quattro.
Per intenderci: fosse la classifica attuale quella conclusiva, Juve Stabia, Reggina e Padova in Lega Pro; Varese e Novara se la vedrebbero nello spareggio playout. Ma le cose, da qui al 31 maggio, possono cambiare assai, né che sta appena sopra i biancorossi – Ternana e Cittadella – può dirsi salvo.
Se Juve Stabia e Reggina son già retrocesse, la situazione più disperata è quella del Padova, terzultimo a meno otto dal Varese. Il calendario è tosto: trasferta a Terni, Pescara in casa, puntata a Siena e chiusura in Veneto contro l’Avellino. Del lotto, solo il Pescara potrebbe tirar indietro la gamba; le altre si giocano ancora tanto.
Il Novara, a meno tre dal Varese, può solo sperare di mantenere dalla truppa biancorossa o da chi per essa quel gap minimo che gli consentirebbe l’insperata chance chiamata playout. Un’occhiata al calendario: passi la Juve Stabia al Piola, ma la trasferta di Empoli subito dopo non sarà una passeggiata (difficile che l’undici toscano sia già promosso); a seguire, Varese in terra piemontese, la vera gara-clou; infine, sfida al Bari, che potrebbe peraltro coltivare ancora sogni di playoff.
Le carte che ha in mano il Varese son cosa nota: alla Spezia stasera (dura); a Masnago col Brescia (più semplice, Rondinelle senza grossi patemi o ambizioni); in casa del Novara si consumerà il vero giro della morte: all’ultima, match casalingo col Siena. Visto il trend biancorosso, legittimo dubitare che quel gap di tre punti sul Novara si gonfi fino ad esondare oltre i quattro. Certo, vincere in casa di Buzzegoli e soci sarebbe la matta che spariglia ogni elucubrazione aritmetica.
Il Cittadella – Palermo, Bari, Empoli e Lanciano – non ha scontri diretti e, in teoria, potrebbe pure essere che incontri queste avversarie quando han già definito i loro obiettivi stagionali.
La Ternana, detto dello scontro col Padova di domani, potrà poi contare sulla certa non belligeranza di Trapani, Palermo e Reggina, tutte e tre con una classifica già ai posteri.
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