BUSTO ARSIZIO L’attimo neanche tanto fuggente è di quelli affascinanti. Ma un motivato Carlo Parisi, a voler ben guardare, lo è ancora di più.Mercoledì 15 alle 20.30, stazione di Jesi, parte un treno la cui corsa si spera più lunga possibile. Come ha già cantato qualcuno: destinazione paradiso. Parisi incrocia le dita. Ma ci crede: tornare dalle Marche a riveder le stelle non è impresa infernale.Coach, si entra in un mondo nuovo, un playoff da quarta forza: avverte qualcosa di diverso?Di così diverso no, perché è sempre un ricominciare da capo;
per giunta affrontando una squadra con cui, lo sappiamo, sarà battaglia. Finora abbiamo sempre vinto noi: è importante ma non decisivo. Ripeto: sarà battaglia, a meno che una delle due molli.Da gennaio si è giocato tre volte con Jesi. Ora ce ne sono altre potenziali tre in una settimana: quanto lei dovrà allenare e quanto, invece, coordinare?Con tempi di recupero brevi non è l’allenamento a tenerle vive. Più importante viaggiare in sintonia con lo staff medico per alternare lavoro a terapie di recupero: l’obiettivo è essere mentalmente presenti nelle situazioni decisive.
e.romano
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