Ladri di remi e biciclette Conti amari alla Schiranna

Ladri di remi e biciclette
Conti amari alla Schiranna

I mondiali masters di canottaggio sono stati un successo. Ma anche le cose più riuscite hanno un lato “b”. In questo caso si tratta di furti, atti vandalici notturni e cani “assassini”.

Il primo giallo riguarda i ladri di remi. Domenica, a poche ore dalla partenza dell’aereo che le avrebbe riportate in Inghilterra, un gruppo di atlete inglesi si è recata in questura per denunciare la sparizione di sei remi.

«Quando finisce una manifestazione, specialmente se il cielo annuncia tempesta, è possibile che nella confusione e nella fretta di riprendere le proprie cose si mettano nel carrello i remi di qualcun altro – avrebbero spiegato le atlete – Ma questa volta non sappiamo fino a che punto si sia trattato di una distrazione: i remi avevano scritto sopra i nostri nomi. Una precauzione che nel passato ha sempre evitato il furto».

I remi da canottaggio costano circa 700 euro alla coppia, quindi si tratta di un bel danno economico (che forse l’assicurazione ripagherà).

«Di remi sicuramente ne sono spariti un po’ – conferma dell’azienda Filippi – Noi dobbiamo fare i conti per sapere come ne siamo usciti». Sudore freddo anche alla Canottieri Varese per un singolo che non si trovava più. Alla fine, fortunatamente, ieri mattina, la barca è stata trovata abbandonata nel prato. Ma come ci è finita lì? Il mistero c’è, anche perché gli atleti avevano perlustrato la zona più volte senza imbattersi nel singolo.

«Colpa dei bagordi di domenica sera, quando le gare sono finite abbiamo fatto una festa con i volontari– spiega , vicepresidente della canottieri Varese e responsabile del banco gastronomico che ha sfornato circa 3.400 pasti al giorno – Devo ancora tirare le somme, ma di birra ne è stata bevuta a fiumi. La Carlsberg ce ne ha regalati mille litri e noi abbiamo comprato 70 fusti da 30 litri ciascuno. Pochissima quella che è avanzata».

Ancora furti: nel noleggio di biciclette, proprio di fronte alla canottieri Varese, invece, è andata dispersa una Graziella. Il ladro è entrato in azione sabato, ma i gestori del noleggio se ne sono accorti solo domenica. Lunedì mattina ne hanno parlato con la polizia di Stato.

Il mistero degli oggetti smarriti si accompagna a quello che riguarda l’atto vandalico avvenuto nel campo di gara nei pressi di Capolago. Qualcuno, nottetempo, quando il buio lo rendeva invisibile agli impianti di videosorveglianza, è salpato in barca armato di cesoia per tagliare le file di boe che delimitano l’area di sicurezza del campo. L’atto vandalico si è ripetuto due sere di fila.

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